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Salila torre di apprendimento

La learning tower o torre d’apprendimento montessoriana. Uno strumento per la famiglia.

Quanto è bello entrare in quegli spazi fatti apposta per i bambini, con lavandini fatti a loro misura che gli lasciano la possibilità di lavare i piatti, di riempire le brocche.
Le prime volte che sono entrata in una Casa dei Bambini, cioè una scuola dell’infanzia in cui si applica il metodo Montessori, mi sono emozionata nel vedere le piccole scope, palette, stendini per i panni a loro misura… Però è anche vero che non sempre a casa possiamo ricreare lo stesso ambiente. La casa è uno spazio di tutti, e da tutti deve essere vissuto.

Nini parte proprio da questo, cercare di portare l’approccio Montessori tra le mura di casa e aiutare i genitori in questo nuovo compito, così cambiato nel tempo.

Siamo partiti dai lettini, dai tavolini, dalle seggioline, ma come aiutare il bambino ad aiutarci e a fare da sé nella cucina, uno spazio così tipicamente disegnato da e per gli adulti? Non poteva mancare quindi nel nostro catalogo anche la torre di apprendimento, generalmente chiamata torre montessoriana, non perché sia stata Maria Montessori a pensarla ma perché a lei si ispira per funzionalità.
E allora ne parliamo un po’ di più con voi, perché da molti di voi è venuta la richiesta di pensarne una bella e funzionale come è proprio dei mobili di Nini.

Innanzitutto, per chi ancora non l’avesse incontrata:

Che cos’è una torre d’apprendimento o montessoriana?

La learning tower è un rialzo che permette ai bambini anche molto piccoli di arrivare all’altezza di un lavandino o un pianale da adulto in tutta sicurezza. Si tratta infatti di un’alzata, una specie di sgabello, che però ha una protezione di lato e dietro la schiena così che il bambino può lavorare lavorare in piedi accanto all’adulto senza paura di cadere. Ha solitamente un altezza di circa 90 centimetri  in modo da potere posizionare la torre a ridosso di un mobile come il bancone da cucina.

learning tower

A cosa serve una torre d’apprendimento e perché viene detta montessoriana?

La torre d’apprendimento viene chiamata montessoriana perché favorisce l’autonomia del bambino che può salire e scendere da solo e quindi sperimentare alcuni esercizi in libertà, come riempire una brocca d’acqua, lavare un bicchiere o cucinare su un piano adeguato. Accresce le sue competenze attraverso il processo di imitazione dell’adulto, il quale al suo fianco gli insegna come procedere nelle sue attività senza avere la preoccupazione che possa cadere o farsi male.

La torre di apprendimento aiuta anche i genitori, perché permette al bambino di aiutarli e di impegnarsi in un momento in cui hanno bisogno di avere le mani libere e di occuparsi ad esempio della cena o di recuperare un ingrediente senza lasciare il bambino in una situazione di pericolo.

La learning tower cos’ha in più di uno sgabello o di una scaletta o di un seggiolone?

Lo abbiamo chiesto direttamente a chi della nostra community l’ha usata.

“Io la uso per cucinare i bambini arrivano all’altezza del piano e possono cucinare con me. Questa cosa per esempio non funziona con il seggiolone perché nella maggior parte dei casi non gli permette di lavorare sul piano. Infatti seduti hanno meno mobilità.

È meglio di uno sgabello perché è più sicura, non ha rischio di ribaltamento. Io posso lasciarli sulla torre e posso andare a prendere una pentola un altro ingrediente o occuparmi di un altro compito. Per esempio mia foglia lava l’insalata mentre io lavoro al piano cottura. Ci ha permesso di fare le torte, i biscotti, e di passare un buon tempo insieme soprattutto quando dovevamo stare tutti a casa. Noi la usiamo specialmente al piano cucina, ma i bimbi la usano anche come scaletta per prendere oggetti in alto.” Ci racconta Chiara.

torre d'apprendimento

E Salila, la torre di Nini cosa ha in più?

Come sapete noi di Nini cerchiamo di fare sempre oggetti che rispettino un certo approccio educativo, ma che si possano anche usare nel tempo, perché favorire il riuso degli oggetti, principio cardine per favorire la sostenibilità ambientale.

Così come il letto Ninnanì diventa libreria e la seggiolina Dindola diventa dondolo, anche Salila ha più funzioni. Può essere infatti divisa in modo da dare vita a due sedute da adulto, per due ospiti in più, per quando torneremo a stare tutti intorno a un tavolo insieme!

arredare la cameretta in stile Montessori

Come arredare la cameretta dalla nascita in poi seguendo lo stile, i principi di Maria Montessori e non solo: un’evoluzione in tre tappe per renderla sempre funzionale.

 

Quando pensiamo alla cameretta cosa ci viene in mente?

Una domanda che come architetto e mamma mi sono posta moltissime volte. Ma nella mia esperienza quando pensiamo alla camera dei nostri bambini non pensiamo sempre alla stessa cosa. Perché i nostri figli sono in continua evoluzione e cosi le loro esigenze e, di conseguenza, la nostra ricerca della camera perfetta cambia.

Nel corso della mia attività ho imparato a  dividere il tempo della cameretta in tre tappe.  Tre tappe della crescita che ci aiutano ad arredare la cameretta in funzione dello sviluppo dei bambini.

La camera del neonato: è necessaria?

La prima fase rappresenta il tempo della nascita e della primissima infanzia, la seconda l’apprendimento attraverso il gioco e la creatività e infine il tempo dello studio e della crescita.

Dalla nascita ai 10 mesi circa, il bambino si fonde in qualche modo con chi lo accudisce e non sempre é necessario uno spazio dedicato, ma nella seconda e terza tappa – dall’anno in su – sarà importantissimo per i bambini e i ragazzi avere uno spazio dedicato, un posto solo per loro, un rifugio, una tana.

Quando fare la cameretta?

A partire dal compimento del primo anno le esigenze del bambino cambiano, e diventa necessario creare un suo spazio di riferimento, dove trovare i suoi giochi, i suoi libri e tutto il resto.

Quindi come arredare la cameretta?

Quella che io considero la seconda tappa può essere identificata come la fase del gioco e della creatività, della scoperta di se stesso e del mondo, della voglia di autonomia. Arredare la cameretta in stile Montessori significa proprio seguire le sue esigenze e le tappe della sua crescita.

Partendo dalla pedagogia montessoriana e dai principi di psicomotricità, possiamo cercare di stimolare questa voglia di indipendenza organizzando aree funzionali studiate a misura di bambino.

Quali sono le necessità di un bambino nella propria cameretta?

La nanna.

Da quando il bambino inizia a muoversi in autonomia, gattonando o camminando, nel lettino potrà salire e scendere da solo se  lo mettiamo ad altezza giusta e non impediamo la salita con le sbarre. Il lettino classico con le sbarre infatti può sembrare più sicuro, ma in alcuni casi può stimolare la voglia di “evadere” scavalcando le sbarre, rischiando una caduta dall’alto.

Il lettino basso a volte è preferito anche da mamma e papà, che potranno sedersi comodamente per leggere una storia della buona notte, senza chinarsi. Il nostro Ninnanì ha proprio queste caratteristiche, leggi la storia di Elena e dei suoi gemelli!

lettino basso senza sbarre

 

Lo spogliatoio.

Vicino al lettino possiamo poi organizzare un angolo spogliatoio con degli appendini e una cassapanca, per esercitarsi a vestirsi da soli, riporre il libro della buonanotte e il pigiamino.

vestirsi da soli a due anni

Gioco e creatività.

La cameretta è anche gioco, creatività e “lavoro” fin dalla più tenera età come diceva Maria Montessori.

Quindi è importante quando si vuole arredare la cameretta in stile Montessori avere uno spazio con tavolo e sedia alla sua misura per poter disegnare, giocare, montare, sperimentare. Ai primi passi può essere utile anche solo per sorreggersi prendere in mano i primi giochi.

arredare la cameretta in stile Montessori

Un modo incredibile che abbiamo sperimentato e che attinge direttamente dalla pedagogia delle scuole di Reggio Emilia, e può coinvolgere i bambini anche molto piccoli è il tavolo luminoso! Possiamo, assieme ai nostri figli, sperimentare con la luce, i colori, le trasparenze…usando qualunque tipo di materiale: foglie, frutta, sabbia, colori di varie consistenze…e tutto quello che ci viene in mente.

tavoluccico-tavolo-luminoso-bambini

 

Lettura e relax.

Ma anche lo spazio relax e lettura sarà più stimolante con una libreria frontale, in cui il bambino potrà prendere da solo il libro da leggere scegliendolo dalla copertina, e accoccolarsi su un tappeto morbido per sfogliarlo in autonomia o sulle gambe della mamma.

Ma una cameretta montessoriana aiuta davvero i genitori?

Una cameretta in ordine.

Possiamo stupirci scoprendo, anche grazie a Maria Montessori, che l’ordine è un’esigenza primaria dei bambini. L’ordine esterno riflette un ordine interiore necessario ai bambini per comprendere e assimilare tutte le nuove conoscenze acquisite ogni giorno. Organizzare lo spazio con pochi oggetti e pochi mobili renderà più facile la gestione, puntando sulla rotazione dei giochi e dei libri, senza lasciare tutto a disposizione, ma osservando il bambino e cercando di capire le esigenze della sua tappa di sviluppo.

Guardare letteralmente in alto!

Dove riporre il resto? Se a terra abbiamo tutti mobili a misura di bambino, possiamo usare mobili “in alto” per i genitori: pensili e mensole per tutto ciò che non deve essere a portata di nanetto!

Una cameretta sicura

Oltre alla scelta di materiali sicuri e certificati, all’accortezza nel tappare prese elettriche e non usare imbottiti troppo morbidi a rischio soffocamento nei primi anni di età, una cameretta a misura di bambino sarà sicura per sua natura. Se tutto sarà a portata di mano, non ci sarà possibilità di cadute dall’alto e di ribaltamenti e tutta la famiglia sarà più serena e felice di passare tempo insieme divertendosi!

arredare la cameretta in stile Montessori

Paola Damiani

Un regalo Montessori Natale 2019…👉Ecco il programma del nostro show room Nini, naticonleali per Natale 2019 e per il 2020! Mobili Montessori e molto di più.
🎁🎁🎁Saremo aperti tutta la settimana, compresi sabato e domenica fino a Natale. 🎅🎅🎅

Regali:

Nel nostro piccolo show room, oltre ai nostri mobili per bambini di ispirazione Montessori, potrete trovare alcune piccole idee regalo:
🍽Le tovagliette, o placemat, un progetto in collaborazione con OfficineAdda.
🧻I fasciatoi portatili, da attaccare alla borsa o al passeggino.
🌿I sacchettini di fibra d cocco con i semini di menta, da seminare e curare a casa.
🥳I nostri “kit festa” da regalare ai vostri invitati: set di matite e piccolo album da disegno, il kit SOS per andare al ristorante con i bambini evitando il tablet.

Baby-book-crossing:

Venerdì 6 dicembre inaugureremo il nostro 🤓baby-book-crossing, che ospiteremo nella nostra libreria frontale Leggola!
Se i vostri bimbi stanno crescendo e vi siete stufati dei soliti libri, venite a scambiarli da noi. Lasciate il vostro libro e prendetene uno a vostra scelta!

Corsi e laboratori:

👉È anche uscito il programma dei laboratori per i primi mesi del 2020!

💭💡Abbiamo un sacco di idee che ci frullano per la testa! Abbiamo in programma 4 laboratori per i più piccoli: 2 saranno in collaborazione con OfficineAdda, altri 2 saranno all’interno di 2 eventi più strutturati a gennaio e marzo, in cui il nostro show-room ospiterà delle presentazioni e interventi di alcuni esperti in fatto di infanzia: di nutrizione, di psicologia, di educazione e naturalmente sul metodo Montessori.
Ecco il calendario dei nostri laboratori:

– 🌟25 o 26 gennaio: Il tavolo luminoso: i mille usi nel metodo Reggio Children. Laboratorio per i bambine e le bambini e interventi di esperti per i genitori durante il week end.

🎭15 febbraio: Colora e decora la tua maschera di carnevale.

– 🌟21 o 22 marzo: Il tavolo luminoso: i mille usi nel metodo Reggio Children. Laboratorio per i bambine e le bambini e interventi di esperti per i genitori durante il week end.

– 🐇28 marzo: Decorazione della carta con rullo e biglietti d’auguri personalizzati. Aspettando la Pasqua.

– 🥦18 aprile Le rose nell’insalata, laboratorio ispirato a Munari.

Che ne dite del nostro programma per Natale 2019 e per il 2020? Nini, nati con le ali, sono mobili Montessori…e molto di più.

libreria montessori

Perché una libreria montessori, frontale, nella cameretta, può essere uno stimolo importante per il bambino?

Perché gli propone i libri, fin dalla più tenera età, come compagni di gioco: riconoscibili, familiari, accessibili. In questo modo i libri diventeranno compagni di crescita importanti, fonte di conoscenza, ispirazione e immaginazione.

L’importanza della lettura nella prima infanzia.

Molti studi scientifici dimostrano quanto sia importante la lettura per i bambini, per sviluppare attenzione, empatia, curiosità. Aiuta a sviluppare il linguaggio, arricchisce il vocabolario. Ma, a parte la scienza…

Leggere con i propri figli è bello!

Abbracciarli e ritrovare quel momento di intimità, quando loro si lasciano cullare dalla tua voce e tutti insieme si va alla scoperta di una nuova dimensione, che aiuta la tranquillità, la concentrazione e crea un linguaggio comune.
Per noi questo è un momento quotidiano molto prezioso, e a dirla tutta anche una strategia nei momenti di crisi familiare quando i decibel superano la soglia della tolleranza e la situazione sembra sfuggirci di mano.

Impugnare un libro diventa un’arma a favore del relax, della concentrazione, della tranquillità.

Leggere e rileggere tante volte.

Ogni bambino ha i suoi libri preferiti che conosce a memoria: rileggere la stessa storia infinite volte tranquillizza, aiuta la comprensione e l’elaborazione dei concetti.

La ripetizione è il segreto della perfezione.

Lo diceva già Maria Montessori in La scoperta del bambino. Fare e ripetere per il bambino è fondamentale, sia nelle azioni, che piano piano acquisiranno sicurezza e saranno sempre più precise, sia nell’ascolto e nella lettura.

Mano a mano, rileggendo, sfogliando, osservando le illustrazioni, il libro acquisirà per il bambino sempre più significato.

Nella nostra serie di mobili non poteva mancare Leggola, la libreria montessori.

La libreria frontale è uno strumento indispensabile per i bambini non ancora capaci a leggere, perché possono scegliere autonomamente i libri guardando la copertina. È infatti un mobile che si trova in tutte le scuole dell’infanzia e negli asili nido.

Sfruttando la sua forma abbiamo pensato di rendere la nostra libreria montessoriana veramente tridimensionale, con qualcosa in più, dando la possibilità di un utilizzo del retro.
Davanti l’immaginazione parte dai libri, dietro parte dal gioco simbolico: una casetta per le bambole, o un garage, o una fattoria…per immaginare altre storie.

Autonomia e sicurezza.

L’esercizio dell’autonomia è importantissimo, scegliere da soli fa sentire grandi, consapevoli. Spesso infatti i cosiddetti “capricci” dei bambini sono semplicemente desideri di autonomia non realizzati. La possibilità di avere un mobile alla propria misura, accessibile e sicuro, permette ai bambini di realizzare il loro desiderio di autonomia, lasciando ai genitori la tranquillità della sicurezza.

piano luminoso bambini
Un piano luminoso per bambini è un supporto tutto sommato semplice. Eppure consente giochi e attività non realizzabili in altro modo. Quando ero piccola ricordo che ricercavo le trasparenze sui vetri delle finestre. Lì restavo a bocca aperta ad ammirare come cambiava un disegno o la pagina di un fumetto riempita di luce. Oppure provavo a ricalcare qualche immagine che mi interessava, sfruttando la luce che filtrava attraverso i fogli di carta.
Un ripiano luminoso, però, offre molto di più: consente di posare, osservare e manipolare oggetti e materiali di tanti tipi.
Esplorare i disegni della natura guardando in trasparenza le foglie raccolte…
Impilare legnetti e biglie e scoprirne gli incastri in controluce…
Studiare le forme e i colori sovrapponendoli tra loro e scoprendone le magie…
Sono attività che i bambini adorano, dalle infinite possibilità educative e pedagogiche. L’ho scoperto durante l’esperienza della scuola di Reggio Emilia, che i miei figli hanno avuto modo di frequentare per un anno. Una pedagogia conosciuta in tutto il mondo in cui il bambino è il protagonista del suo spazio che può reinterpretare attraverso mille linguaggi.

A cosa serve un piano luminoso per bambini

Strumento di sperimentazione presente in tutte le scuole di Reggio Emilia, è una superficie retroilluminata che guida la curiosità, la motivazione e l’immaginazione. Questo oggetto permette ai bambini di concentrarsi sui dettagli e li incoraggia a osservare, riflettere e testare. Si possono usare molti materiali sulla superficie luminosa: fiches colorate trasparenti da sovrapporre, forme di lettere, numeri, fogli decorati, radiografie, costruzioni. E ancora: forme geometriche per comporre mandala e giocare con le simmetrie, acetati disegnati, specchi, poligoni, materiali artistici, colori, elementi naturali come foglie, pigne.
Noi di Nini Design abbiamo voluto creare un piano luminoso per bambini che offrisse qualcosa in più. È nato così Tavoluccico che permette di smontare il piano retroilluminato. Resta a disposizione un piano contenitore, dove si può giocare con tutti quei pezzettini piccoli che potrebbero spargersi ovunque: perline, sabbia, chiodini, sassi, semi… e continuare a inventare.
telaio allacciature montessori

Mettersi le scarpe, togliersi le scarpe, allacciare le scarpe…da soli. Una scena quotidiana con i nostri figli che diventa un’attività Montessori.

Zoppicare alzando un piede, cadere, provare per terra, rialzarsi per far entrare bene il piede, poi passare all’altro…Poi non è finita: “mamma, la scarpa è nel piede giusto?…no! E si ricomincia da capo!

La quotidianità e lo stress

Inevitabilmente in queste situazioni si finisce per farsi prendere dalla fretta, scegliendo noi genitori le scarpe giuste, infilandole e allacciandole noi al posto dei nostri figli. Questo rituale sarà stressante per noi, presi dalla fretta e dalle scarpe da allacciare, e per i piccoli sarà un’occasione persa per rendersi autonomi, affinare la coordinazione oculo-manuale allacciandosi le scarpe, e capire come scegliere l’abbigliamento, le scarpe e la giacca adatti al clima del giorno.

Il giusto tempo ai bambini

In questo caso il consiglio di educatori e pedagogisti è di arrivare 15 minuti prima a questo momento, per concedere al bambino il giusto tempo per svolgere questo “lavoro” in serenità con la giusta concentrazione.

telaio-allacciature-montessori-bambini

Per questo, progettando i mobili Nini, abbiamo ritenuto fondamentale una soluzione spogliatoio per l’ingresso, con una cassapanca contenitore e degli appendini.

Con Pepetta è facile: ci si siede, ma non solo: aiuta l’ordine e a sviluppare la motricità fine.

È una cassapanca a misura di bambino, per scegliere le proprie scarpe, calzarle, e rimetterle a posto in autonomia. E mentre si aspetta che mamma o papà mettano le loro, si può far pratica infilando, annodando, attorcigliando…con tanti lacci colorati.

Io ricordo bene quando papà mi ha insegnato ad allacciare le scarpe, avevo circa quattro anni, è stato un momento magico, una grande conquista. Mettersi le scarpe da soli e allacciarle può essere una vera conquista!

Vestirsi da soli, a che età?

Il guardaroba e la zona spogliatoio ad altezza bambino permettono di scegliersi in autonomia i propri vestiti e imparare a gestili! Verrà fuori qualche abbinamento bizzarro, ma la possibilità di poter esprimere i propri gusti e le proprie preferenze, sarà una molla per imparare a vestirsi da soli, per capire cosa è sporco e cosa è ancora pulito, come ripiegare e prendersi cura dei propri indumenti.

A che età si può proporre questa attività? Dall’anno e mezzo sicuramente i bambini iniziano a dimostrare interesse per questo genere di attività e possono iniziare a sperimentare, infilare una maglietta, provare a piegarla…per fare questo però ci vuole un tavolino, una sedia e una zona spogliatoio all’altezza giusta!

mi vesto da solo

Grazie a Mio-mio che nella cameretta allestita alla fiera MondoCreativo 2019 di Bologna ha inserito la nostra Pepetta con questa spiegazione perfetta.

Vestirsi da soli. Ma…cosa mettere?

Spesso i bambini insistono a voler indossare la giacca invernale preferita a luglio, o le galosce con una giornata di sole…ma come per tutti gli aspetti della vita, dando una spiegazione semplice, razionale, ma soprattutto condivisa, diventa più facile evitare il conflitto e scegliere l’abbinamento giusto.

montessori e l'autunno

Un’attività Montessori da fare a casa

A questo proposito una proposta di lavoro di ispirazione Montessori da poter facilmente organizzare a casa è il calendario delle stagioni con i vestiti. Spesso vediamo il cerchio diviso nelle 4 stagioni, con disegnata la frutta e la verdura, o semplicemente l’albero nelle 4 fasi stagionali: in fiore, con i frutti, le foglie gialle e infine spoglio. Proviamo ad aggiungere per ogni spicchio gli indumenti giusti. Sarà un modo semplice, con un forte impatto visivo, che aiuterà anche i più piccoli nella scelta dei vestiti giusti per ogni stagione.

Noi l’abbiamo fatto così.

vestirsi da soli

 

letto montessoriano basso

Perché un letto montessoriano basso senza sbarre?

Ricordo che la pancia iniziava a farsi vedere, e con due gemelli sarebbe davvero esplosa.

Come si organizza la vita con due gemelli neonati? E la nanna?

Già iniziavo a pensare a dove farli dormire. Fu così che mi avventurai alla ricerca di soluzioni… E fu così che, molto semplicemente, scoprii che mia madre aveva messo mio fratello su un materasso a terra, una sorta di futon, perché altrimenti cercava di scavalcare le sbarre del lettino. D’altronde anche Maria Montessori lo diceva: con il materasso a 20 cm da terra il bambino, anche piccolissimo, ha l’autonomia di salire e scendere dal letto senza pericoli.

Un lettino basso è sicuro?

In effetti i bambini appena possono scavalcano, nel loro desiderio costante di autonomia, libertà e sperimentazione. E cadere dalla sommità di un lettino con le sbarre può diventare una brutta avventura.

Certo, con il primo figlio c’è il timore di non sapere individuare i pericoli, di non essere in grado di proteggerlo. Ma analizzando la nostra casa e la loro cameretta ci siamo accorti che non c’erano grandi pericoli e che sicuramente, una volta scesi dal loro lettino, si sarebbero diretti da noi. Quindi la cosa importante è stata rendere sicuro il tragitto fra la loro cameretta e la nostra.

Mettere al mondo un figlio è come buttare il cuore oltre l’ostacolo e quindi…perché no? È bella l’idea di non avere barriere, abbiamo pensato. Un bel messaggio per il domani.

Il letto Montessori, da che età?

Cercando di superare un certo timore, abbiamo deciso di provare. I gemelli avevano 10 mesi e sapevano gattonare entrambi, quindi si sentivano in grado di arrivare ovunque e di superare tutti gli ostacoli!

Così ci siamo organizzati, abbiamo adattato la casa ai nuovi arrivati, qualche ritocco e poche altre accortezze per eliminare i pericoli ad altezza bimbo… Una lucina notturna e la porta della cucina rigorosamente chiusa!

Per noi è stata una grande gioia aver scelto un letto montessoriano basso, per poter sedere accanto a loro leggendo la storia della buona notte senza filtri, senza ostacoli da superare, senza sbarre su cui chinarsi. Addormentarli insieme era semplice: seduti su una panchetta, una mano per uno, o un libro letto fino alla nanna.

Nel lettino basso i bambini sono liberi di entrare e uscire, dunque, ognuno secondo la propria personalità. Uno dei miei figli quando aveva bisogno gridava per chiamarci da lui, l’altra invece ci raggiungeva gattonando o dormiva filato tutta la notte.

letto montessoriano basso

La scelta giusta!

Per noi è stata la scelta giusta! La conferma è arrivata una mattina in cui proprio non riuscivamo ad alzarci dalla stanchezza, abbiamo visto i gemelli arrivare verso il lettone. Vera, 10 mesi, era andata a prendere il fratello, per farlo smettere di piangere. Li ho visti così, che gattonavano verso di me. E allora ho pensato di aver fatto la scelta perfetta per noi.

Elena

 

Ninnanì è un lettino montessoriano evolutivo, ovvero un lettino basso, con un’apertura comoda sul fondo e le sponde morbide per non cadere di lato, secondo le indicazioni del metodo Montessori. Ma c’è anche qualcosa di più, come in ogni arredo creativo Nini Design: il nostro letto per bambini e bambine, così basso e comodo per raccontarsi storie, quando il cucciolo cresce, si trasforma in una libreria per la cameretta!

cameretta montessori

Come prenotare un mobile Nini? Nini è online, ma per acquistare i mobili bisognerà aspettare ancora un po’.

I prototipi dei mobili sono stati realizzati, testati, e provati, ma per avviare la produzione abbiamo bisogno del vostro aiuto. Per questo abbiamo pensato a una campagna di crowdfunding, per contare sull’appoggio di una community che condivida con noi la passione per l’idea e sia interessata a sostenerla, finanziando il progetto attraverso l’acquisto di uno o più pezzi della prima produzione.

La prevendita partirà da aprile. Fino a quel momento vi presenteremo i nostri progetti e le nostre idee, per farvi innamorare di Nini come ce ne siamo innamorate noi.

Consigli e suggerimenti sono benvenuti!

Come aiutare il bambino a rendersi autonomo?

Come aiutare il bambino a rendersi autonomo?

Il momento di spiccare il volo prima o poi arriva per tutti. Già da piccolissimi i bambini hanno la voglia di fare da soli, è l’istinto! Sono macchine di apprendimento i bambini, e anche i bebè!

È la conquista della maturità, quando il piccolo comincia a essere in grado di nutrirsi da solo, di esplorare le zone intorno al nido, di farsi adulto e forte. Per la specie umana questo è un processo lungo anni, ma anche per i nostri cuccioli in qualche modo deve cominciare. Come?

Incoraggiare l’autonomia

Un modo molto semplice è quello di incoraggiarli a fare da soli e ricompensarli con uno sguardo di soddisfazione e un “ce l’hai fatta!” .

Un esempio pratico: apparecchiare la tavola

Il bambino già a tre anni può aiutare a portare in tavola quello che serve per la cena in famiglia. Non si tratta soltanto di abituarsi in fretta a “dare una mano in casa”. L’apparecchiatura della tavola, infatti, può avere una funzione educativa e diventare un bellissimo gioco. Se l’idea vi turba (un bambino così piccolo messo al lavoro!) sappiate che in molti asili nido e nelle scuole dell’infanzia lo fanno da tempo e funziona benissimo. Vediamo perché.

Imparare a mettere la tovaglia e poi sopra gli altri oggetti in un certo ordine preciso è un esercizio per il pensiero logico e matematico. Si deve capire che cosa mettere in tavola prima e che cosa dopo, contare il numero dei piatti e dei commensali, ricordarsi l’ordine delle portate e la disposizione degli oggetti che servono per mangiarle. Bisogna quindi essere concentrati e attenti. Inoltre, per apparecchiare si usano le mani, e questo non è affatto secondario. Imparare a maneggiare con cautela gli oggetti, la brocca dell’acqua per esempio, esercita l’equilibrio e le abilità motorie (e pazienza se le prime volte si versa un po’ d’acqua sul tavolo!).

Maria Montessori riteneva questo esercizio importante non solo dal punto di vista fisico, perché lo sviluppo della motricità era per lei propedeutico a ogni apprendimento.

le mani sono gli strumenti propri dell’intelligenza dell’uomo

scriveva infatti.

Autonomia e autostima

Infine, e in generale, la conquista dell’autonomia e la sensazione di aver partecipato alla costruzione di un momento comune rende sicuri di sé, orgogliosi delle proprie capacità, e fieri di ricevere la stima e la fiducia di papà e mamma.

Esercizi di vita pratica

E non si tratta solo di apparecchiare. Forme di “playful learning” o, come le chiamava Maria Montessori: esercizi di vita pratica, possono essere create in molte situazioni: imparare ad allacciarsi le scarpe, a vestirsi da solo, a innaffiare le piante di casa. Per noi adulti sono esercizi banali, ma i bambini avranno la sensazione di giocare in maniera costruttiva, e sarà per loro fonte di soddisfazione ricevere un incoraggiamento o un complimento quando i loro sforzi e il loro impegno avranno prodotto il risultato sperato.

Le perplessità dei genitori.

Ammettiamolo, osservare un figlio piccolo che si muove in autonomia fa un po’ paura e a volte crea qualche disagio. Significa lunghe attese quando prova a mettersi i pantaloni al contrario, quando qualche oggetto fragile ogni tanto si rompe, e l’impossibilità di aiutarlo o di sostituirsi a lui quando ci ha preso gusto e vuole per forza, ostinatamente, fare tutto da solo.

Come non perdere la pazienza

L’importante è avere chiaro che è un processo normale, e che il disagio durerà solo un po’. Verrà ricompensato, perché in fretta si tradurrà in maggiore libertà per tutti.

Scommettiamo che appena smetteremo di avere paura e incoraggeremo i nostri figli a cavarsela da soli, cioè a spiegare le proprie ali, anche noi non vorremo più smettere di farlo?

Per noi di Nini l’autonomia è uno dei principi base del nostro design.

Ninnanì, il nostro lettino basso, da cui il bambino può entrare e uscire da solo, la libreria Leggola, per scegliere autonomamente i libri. La cassapanca Pepetta, che assieme agli appendini Tacatac, è la soluzione perfetta per arredare l’ingresso in versione baby-friendly. Oltre ad avere finalmente scarpe e giacche in ordine, il pannello delle allacciature sarà di stimolo per imparare ad allacciarsi le scarpe, avendo una base su cui “allenarsi”.