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arredare la cameretta in stile Montessori

Come arredare la cameretta dalla nascita in poi seguendo lo stile, i principi di Maria Montessori e non solo: un’evoluzione in tre tappe per renderla sempre funzionale.

 

Quando pensiamo alla cameretta cosa ci viene in mente?

Una domanda che come architetto e mamma mi sono posta moltissime volte. Ma nella mia esperienza quando pensiamo alla camera dei nostri bambini non pensiamo sempre alla stessa cosa. Perché i nostri figli sono in continua evoluzione e cosi le loro esigenze e, di conseguenza, la nostra ricerca della camera perfetta cambia.

Nel corso della mia attività ho imparato a  dividere il tempo della cameretta in tre tappe.  Tre tappe della crescita che ci aiutano ad arredare la cameretta in funzione dello sviluppo dei bambini.

La camera del neonato: è necessaria?

La prima fase rappresenta il tempo della nascita e della primissima infanzia, la seconda l’apprendimento attraverso il gioco e la creatività e infine il tempo dello studio e della crescita.

Dalla nascita ai 10 mesi circa, il bambino si fonde in qualche modo con chi lo accudisce e non sempre é necessario uno spazio dedicato, ma nella seconda e terza tappa – dall’anno in su – sarà importantissimo per i bambini e i ragazzi avere uno spazio dedicato, un posto solo per loro, un rifugio, una tana.

Quando fare la cameretta?

A partire dal compimento del primo anno le esigenze del bambino cambiano, e diventa necessario creare un suo spazio di riferimento, dove trovare i suoi giochi, i suoi libri e tutto il resto.

Quindi come arredare la cameretta?

Quella che io considero la seconda tappa può essere identificata come la fase del gioco e della creatività, della scoperta di se stesso e del mondo, della voglia di autonomia. Arredare la cameretta in stile Montessori significa proprio seguire le sue esigenze e le tappe della sua crescita.

Partendo dalla pedagogia montessoriana e dai principi di psicomotricità, possiamo cercare di stimolare questa voglia di indipendenza organizzando aree funzionali studiate a misura di bambino.

Quali sono le necessità di un bambino nella propria cameretta?

La nanna.

Da quando il bambino inizia a muoversi in autonomia, gattonando o camminando, nel lettino potrà salire e scendere da solo se  lo mettiamo ad altezza giusta e non impediamo la salita con le sbarre. Il lettino classico con le sbarre infatti può sembrare più sicuro, ma in alcuni casi può stimolare la voglia di “evadere” scavalcando le sbarre, rischiando una caduta dall’alto.

Il lettino basso a volte è preferito anche da mamma e papà, che potranno sedersi comodamente per leggere una storia della buona notte, senza chinarsi. Il nostro Ninnanì ha proprio queste caratteristiche, leggi la storia di Elena e dei suoi gemelli!

lettino basso senza sbarre

 

Lo spogliatoio.

Vicino al lettino possiamo poi organizzare un angolo spogliatoio con degli appendini e una cassapanca, per esercitarsi a vestirsi da soli, riporre il libro della buonanotte e il pigiamino.

vestirsi da soli a due anni

Gioco e creatività.

La cameretta è anche gioco, creatività e “lavoro” fin dalla più tenera età come diceva Maria Montessori.

Quindi è importante quando si vuole arredare la cameretta in stile Montessori avere uno spazio con tavolo e sedia alla sua misura per poter disegnare, giocare, montare, sperimentare. Ai primi passi può essere utile anche solo per sorreggersi prendere in mano i primi giochi.

arredare la cameretta in stile Montessori

Un modo incredibile che abbiamo sperimentato e che attinge direttamente dalla pedagogia delle scuole di Reggio Emilia, e può coinvolgere i bambini anche molto piccoli è il tavolo luminoso! Possiamo, assieme ai nostri figli, sperimentare con la luce, i colori, le trasparenze…usando qualunque tipo di materiale: foglie, frutta, sabbia, colori di varie consistenze…e tutto quello che ci viene in mente.

tavoluccico-tavolo-luminoso-bambini

 

Lettura e relax.

Ma anche lo spazio relax e lettura sarà più stimolante con una libreria frontale, in cui il bambino potrà prendere da solo il libro da leggere scegliendolo dalla copertina, e accoccolarsi su un tappeto morbido per sfogliarlo in autonomia o sulle gambe della mamma.

Ma una cameretta montessoriana aiuta davvero i genitori?

Una cameretta in ordine.

Possiamo stupirci scoprendo, anche grazie a Maria Montessori, che l’ordine è un’esigenza primaria dei bambini. L’ordine esterno riflette un ordine interiore necessario ai bambini per comprendere e assimilare tutte le nuove conoscenze acquisite ogni giorno. Organizzare lo spazio con pochi oggetti e pochi mobili renderà più facile la gestione, puntando sulla rotazione dei giochi e dei libri, senza lasciare tutto a disposizione, ma osservando il bambino e cercando di capire le esigenze della sua tappa di sviluppo.

Guardare letteralmente in alto!

Dove riporre il resto? Se a terra abbiamo tutti mobili a misura di bambino, possiamo usare mobili “in alto” per i genitori: pensili e mensole per tutto ciò che non deve essere a portata di nanetto!

Una cameretta sicura

Oltre alla scelta di materiali sicuri e certificati, all’accortezza nel tappare prese elettriche e non usare imbottiti troppo morbidi a rischio soffocamento nei primi anni di età, una cameretta a misura di bambino sarà sicura per sua natura. Se tutto sarà a portata di mano, non ci sarà possibilità di cadute dall’alto e di ribaltamenti e tutta la famiglia sarà più serena e felice di passare tempo insieme divertendosi!

arredare la cameretta in stile Montessori

Paola Damiani