routine della nanna

Come impostare una routine per la nanna? È necessaria per una vita familiare serena o possiamo improvvisare?

Ecco l’esperienza di Elena con i suoi tre figli.

Appena nasce un bambino, tutti inizieranno a chiederti se dorme e a dispensare consigli a riguardo. Chi nel lettone fino alla maggiore età, chi nella cameretta tutta la notte filata da subito.

Il ritmo sonno/veglia di un bambino piccolo è molto diverso da quello di noi adulti e tutti noi genitori ci siamo scontrati con il dilemma dell’approccio da seguire.

Come abituare un neonato a dormire nel momento giusto?

Quello che appariva chiaro era che avrei dovuto impostare la routine della nanna. Ma qual è questa routine?

All’inizio ci siamo trovati molto in difficoltà. Tutto cambiava di giorno in giorno e non trovavamo un “nostro” ritmo.

Del resto non sono mai stata una persona organizzata, e l’idea di avere orari rigidi mi dava un certo senso di oppressione.

Forse anche per questo motivo, appena è stato possibile ho scelto per i miei figli un lettino basso. Sapere che, nonostante fossero molto piccoli, avessero comunque avuto la possibilità di autogestirsi il più possibile, mi rassicurava. Mi dava l’idea che dovunque fossimo, anche senza il nostro lettino preferito, avremmo ritrovato casa nella semplicità di un materasso, senza portarci dietro ingombranti lettini da campeggio.

Ma come abituare un neonato a dormire nel lettino?

I rituali nelle piccole cose 

Per noi è stato proprio così. Non è stato un processo lineare né tantomeno è stato tutto perfetto, ma piano piano la routine è stata costruita nelle piccole cose. In una canzoncina cantata tutte le sere, in quelle paroline sussurrate nell’orecchio, nel vecchio peluche da abbracciare. in effetti l’impostazione di una routine per la nanna ci ha aiutato molto a trovare dei tempi che soddisfacessero le esigenze di tutti.

Maria Grazia Honegger Fresco, recentemente scomparsa e ultima discepola di Maria Montessori, ci insegna l’importanza di mantenere i rituali serali sempre uguali in un libro che  ci ha aiutato molto, ‘Facciamo la nanna!’.

I bambini hanno bisogno di sicurezza, di un luogo confortevole dove potersi lasciarsi andare la sera. Un luogo dell’anima più che altro, dove ritrovare ordine e pace alla fine di ogni giornata, che piena o rilassante, per un bambino piccolo sarà sempre fonte di apprendimento. Un apprendimento che che può a volte sembrare silenzioso ma può sempre essere altrettanto tumultuoso interiormente.

Trovare  la serenità per addormentarsi

Alcuni hanno trovato la loro routine nella sequenza bagnetto, massaggio, letto, per altri la lettura dello stesso libro prima della nanna, altri ancora hanno una canzone o una storia preferita ripetuta ugualmente tutte le sere.

Certamente l’ambiente, una luce soffusa, la mano della mamma o del papà, uno spazio preparato e dedicato aiuta molto a lasciarsi andare al sonno.

Organizzare la cameretta in modo che ci sia uno spazio per tutto e sia pensata a misura di bambino è importante.

La nostra esperienza familiare è stata quella di associare una canzone per ognuno dei miei figli e una ninna nanna che mi cantava la nonna per avere un momento finale per tutti e tre. Ancora adesso che sono un po’ cresciuti ne trovano conforto e continuo a cantarla nei momenti in cui sono più irrequieti.

E voi avete trovato la vostra routine della nanna?

Qual è la vostra ninna nanna o il libro che dovete avere tutte le sere sul comodino? Se volete i nostri suggerimenti, leggete glialtri articoli del blog!

arredare la cameretta in stile Montessori

Come arredare la cameretta dalla nascita in poi seguendo lo stile, i principi di Maria Montessori e non solo: un’evoluzione in tre tappe per renderla sempre funzionale.

 

Quando pensiamo alla cameretta cosa ci viene in mente?

Una domanda che come architetto e mamma mi sono posta moltissime volte. Ma nella mia esperienza quando pensiamo alla camera dei nostri bambini non pensiamo sempre alla stessa cosa. Perché i nostri figli sono in continua evoluzione e cosi le loro esigenze e, di conseguenza, la nostra ricerca della camera perfetta cambia.

Nel corso della mia attività ho imparato a  dividere il tempo della cameretta in tre tappe.  Tre tappe della crescita che ci aiutano ad arredare la cameretta in funzione dello sviluppo dei bambini.

La camera del neonato: è necessaria?

La prima fase rappresenta il tempo della nascita e della primissima infanzia, la seconda l’apprendimento attraverso il gioco e la creatività e infine il tempo dello studio e della crescita.

Dalla nascita ai 10 mesi circa, il bambino si fonde in qualche modo con chi lo accudisce e non sempre é necessario uno spazio dedicato, ma nella seconda e terza tappa – dall’anno in su – sarà importantissimo per i bambini e i ragazzi avere uno spazio dedicato, un posto solo per loro, un rifugio, una tana.

Quando fare la cameretta?

A partire dal compimento del primo anno le esigenze del bambino cambiano, e diventa necessario creare un suo spazio di riferimento, dove trovare i suoi giochi, i suoi libri e tutto il resto.

Quindi come arredare la cameretta?

Quella che io considero la seconda tappa può essere identificata come la fase del gioco e della creatività, della scoperta di se stesso e del mondo, della voglia di autonomia. Arredare la cameretta in stile Montessori significa proprio seguire le sue esigenze e le tappe della sua crescita.

Partendo dalla pedagogia montessoriana e dai principi di psicomotricità, possiamo cercare di stimolare questa voglia di indipendenza organizzando aree funzionali studiate a misura di bambino.

Quali sono le necessità di un bambino nella propria cameretta?

La nanna.

Da quando il bambino inizia a muoversi in autonomia, gattonando o camminando, nel lettino potrà salire e scendere da solo se  lo mettiamo ad altezza giusta e non impediamo la salita con le sbarre. Il lettino classico con le sbarre infatti può sembrare più sicuro, ma in alcuni casi può stimolare la voglia di “evadere” scavalcando le sbarre, rischiando una caduta dall’alto.

Il lettino basso a volte è preferito anche da mamma e papà, che potranno sedersi comodamente per leggere una storia della buona notte, senza chinarsi. Il nostro Ninnanì ha proprio queste caratteristiche, leggi la storia di Elena e dei suoi gemelli!

lettino basso senza sbarre

 

Lo spogliatoio.

Vicino al lettino possiamo poi organizzare un angolo spogliatoio con degli appendini e una cassapanca, per esercitarsi a vestirsi da soli, riporre il libro della buonanotte e il pigiamino.

vestirsi da soli a due anni

Gioco e creatività.

La cameretta è anche gioco, creatività e “lavoro” fin dalla più tenera età come diceva Maria Montessori.

Quindi è importante quando si vuole arredare la cameretta in stile Montessori avere uno spazio con tavolo e sedia alla sua misura per poter disegnare, giocare, montare, sperimentare. Ai primi passi può essere utile anche solo per sorreggersi prendere in mano i primi giochi.

arredare la cameretta in stile Montessori

Un modo incredibile che abbiamo sperimentato e che attinge direttamente dalla pedagogia delle scuole di Reggio Emilia, e può coinvolgere i bambini anche molto piccoli è il tavolo luminoso! Possiamo, assieme ai nostri figli, sperimentare con la luce, i colori, le trasparenze…usando qualunque tipo di materiale: foglie, frutta, sabbia, colori di varie consistenze…e tutto quello che ci viene in mente.

tavoluccico-tavolo-luminoso-bambini

 

Lettura e relax.

Ma anche lo spazio relax e lettura sarà più stimolante con una libreria frontale, in cui il bambino potrà prendere da solo il libro da leggere scegliendolo dalla copertina, e accoccolarsi su un tappeto morbido per sfogliarlo in autonomia o sulle gambe della mamma.

Ma una cameretta montessoriana aiuta davvero i genitori?

Una cameretta in ordine.

Possiamo stupirci scoprendo, anche grazie a Maria Montessori, che l’ordine è un’esigenza primaria dei bambini. L’ordine esterno riflette un ordine interiore necessario ai bambini per comprendere e assimilare tutte le nuove conoscenze acquisite ogni giorno. Organizzare lo spazio con pochi oggetti e pochi mobili renderà più facile la gestione, puntando sulla rotazione dei giochi e dei libri, senza lasciare tutto a disposizione, ma osservando il bambino e cercando di capire le esigenze della sua tappa di sviluppo.

Guardare letteralmente in alto!

Dove riporre il resto? Se a terra abbiamo tutti mobili a misura di bambino, possiamo usare mobili “in alto” per i genitori: pensili e mensole per tutto ciò che non deve essere a portata di nanetto!

Una cameretta sicura

Oltre alla scelta di materiali sicuri e certificati, all’accortezza nel tappare prese elettriche e non usare imbottiti troppo morbidi a rischio soffocamento nei primi anni di età, una cameretta a misura di bambino sarà sicura per sua natura. Se tutto sarà a portata di mano, non ci sarà possibilità di cadute dall’alto e di ribaltamenti e tutta la famiglia sarà più serena e felice di passare tempo insieme divertendosi!

arredare la cameretta in stile Montessori

Paola Damiani

Un libro per bambini da leggere insieme: oh-oh!

Vi consigliamo un delizioso libro per bambini dai 18 mesi, da leggere insieme: Oh-Oh! di Chris Haughton, vincitore del Premio Andersen 2013 per i libri 0-6 anni.

Come ci vedono i nostri figli

Vi siete mai chiesti come vi descriverebbe vostro figlio o vostra figlia?

Sicuramente ci considerano vecchi, perché abbiamo taaanti anni, più di quanto loro sappiano contare o immaginare. Potremmo anche essere considerati alti (dal loro punto di vista), o ciccioni, o bellissimi (la mamma si sa, è sempre bellissima).

Ma se nostro figlio si perdesse e uno sconosciuto gli chiedesse: com’è la tua mamma?

Una lettura per bambini ci dà una risposta

 Oh-Oh! è un libro per bambini dai 18 mesi in su. Parla di un piccolo gufo che si perde nel bosco cadendo dal nido: uno scoiattolo lo aiuta a ritrovare la sua mamma, tra mille equivoci. Perché la mamma è gigante, ma non è un orso, ha le orecchie a punta, ma non è un coniglio, ha gli occhi grandi, ma non è una rana!

Quando finalmente il piccolo gufo ritrova la sua mamma si festeggia, e invita i nuovi amici a mangiare i biscotti nel nido.

Si tratta di una storia semplice, da leggere e rileggere insieme un sacco di volte, che però sa essere molto divertente giocando sugli equivoci. Dal momento che presenta delle formule che si ripetono, può essere anche una buona storia della buona notte.

Illustrazioni per i più piccoli

Un altro elemento interessante di questo libro sono le illustrazioni, perché sono molto particolari, semplici e definite, oltre che espressive e colorate. Il bravissimo illustratore gioca con forme e colori non comuni, per un effetto onirico e misterioso. In effetti Chris Haughton non è un illustratore qualsiasi. Leggiamo dalla sua pagina personale e dalla sua pagina Instagram, del suo impegno verso i paesi in via di sviluppo e verso la causa ambientalista: è autore infatti di una linea di tappeti prodotti in Nepal nel pieno rispetto della manodopera locale e dell’ambiente. Tappeti che riprendono appieno la grafica e i colori dei suoi libri, quindi molto adatti a un pubblico infantile.

Se poi i vostri figli si appassionassero tanto alla storia e ai suoi simpatici e curiosi personaggi, a questo link trovate alcune attività proposte dall’autore scaricabili gratuitamente… Attività perfette per il nostro Tavoluccico, il piano luminoso per bambini di Nini, che potete acquistare on-line qui o su Amazon.

E se mio figlio si perdesse per davvero?

È una delle paure peggiori di ogni genitore. Ho trovato consigli utili in questo articolo qui.

giocare coi colori

I libri che consigliamo possono essere di spunto per sperimentare e giocare con i colori, mischiarli, sovrapporli anche sul nostro Tavoluccico, il tavolo luminoso! Questo piano luminoso per bambini e bambine si ispira a quelli realizzati negli atelier creativi delle scuole di Reggio Emilia.

Il primo è un grande classico della letteratura per l’infanzia, Piccolo blu e piccolo giallo, di Leo Lionni. Una bella storia di amicizia fra due pallini, uno blu e l’altro giallo, che quando si abbracciano diventano verdi, tanto che le rispettive famiglie non sanno riconoscerli. Sembra un libro spensierato e anche un po’ stupido, ma improvvisamente diventa profondo e impegnativo. Confesso che alla prima lettura sono rimasta spiazzata. Soprattutto nel momento, degno di una tragedia greca, in cui i genitori non riconoscono i figli! Ma state tranquilli, bambine e bambini non si impressionano tanto quanto una mamma! Sfiora temi come diversità, identità, accoglienza… che sta all’adulto presentare al bambino durante la lettura, quando è il momento… Con i più piccoli, invece, il libro è un ottimo strumento per approcciare i colori primari e i derivati, le sovrapposizioni, le mescolanze, magari proprio giocando su un piano luminoso per bambini.

Il secondo libro per bambini è una scoperta recente, di Javier Sáez Castán, La merienda del señor Verde. Un giorno il signor Verde invita a casa sua il signor Giallo, il signor Blu, il signor Porpora ecc… e con loro apre una porta misteriosa che li conduce a un mondo multicolore. Un testo un po’ magico, in cui i personaggi, dopo un iniziale disorientamento, faranno insieme scorpacciate di marmellate di tutti i colori (e sapori). I personaggi si ispirano poeticamente agli esseri umani dipinti da René Magritte.

Infine, un terzo libro che suggeriamo è Il corpo umano. Scheletro, muscoli e organi: un caleidoscopio di colori.
Questo volume, per bambini più grandi, è decisamente complesso, ma molto interessante. Disegni del corpo umano, intricatissimi e incomprensibili a occhio nudo, si svelano ancora una volta nel giocare coi colori: con l’osservazione attraverso lenti colorate.

libreria montessori

Perché una libreria montessori, frontale, nella cameretta, può essere uno stimolo importante per il bambino?

Perché gli propone i libri, fin dalla più tenera età, come compagni di gioco: riconoscibili, familiari, accessibili. In questo modo i libri diventeranno compagni di crescita importanti, fonte di conoscenza, ispirazione e immaginazione.

L’importanza della lettura nella prima infanzia.

Molti studi scientifici dimostrano quanto sia importante la lettura per i bambini, per sviluppare attenzione, empatia, curiosità. Aiuta a sviluppare il linguaggio, arricchisce il vocabolario. Ma, a parte la scienza…

Leggere con i propri figli è bello!

Abbracciarli e ritrovare quel momento di intimità, quando loro si lasciano cullare dalla tua voce e tutti insieme si va alla scoperta di una nuova dimensione, che aiuta la tranquillità, la concentrazione e crea un linguaggio comune.
Per noi questo è un momento quotidiano molto prezioso, e a dirla tutta anche una strategia nei momenti di crisi familiare quando i decibel superano la soglia della tolleranza e la situazione sembra sfuggirci di mano.

Impugnare un libro diventa un’arma a favore del relax, della concentrazione, della tranquillità.

Leggere e rileggere tante volte.

Ogni bambino ha i suoi libri preferiti che conosce a memoria: rileggere la stessa storia infinite volte tranquillizza, aiuta la comprensione e l’elaborazione dei concetti.

La ripetizione è il segreto della perfezione.

Lo diceva già Maria Montessori in La scoperta del bambino. Fare e ripetere per il bambino è fondamentale, sia nelle azioni, che piano piano acquisiranno sicurezza e saranno sempre più precise, sia nell’ascolto e nella lettura.

Mano a mano, rileggendo, sfogliando, osservando le illustrazioni, il libro acquisirà per il bambino sempre più significato.

Nella nostra serie di mobili non poteva mancare Leggola, la libreria montessori.

La libreria frontale è uno strumento indispensabile per i bambini non ancora capaci a leggere, perché possono scegliere autonomamente i libri guardando la copertina. È infatti un mobile che si trova in tutte le scuole dell’infanzia e negli asili nido.

Sfruttando la sua forma abbiamo pensato di rendere la nostra libreria montessoriana veramente tridimensionale, con qualcosa in più, dando la possibilità di un utilizzo del retro.
Davanti l’immaginazione parte dai libri, dietro parte dal gioco simbolico: una casetta per le bambole, o un garage, o una fattoria…per immaginare altre storie.

Autonomia e sicurezza.

L’esercizio dell’autonomia è importantissimo, scegliere da soli fa sentire grandi, consapevoli. Spesso infatti i cosiddetti “capricci” dei bambini sono semplicemente desideri di autonomia non realizzati. La possibilità di avere un mobile alla propria misura, accessibile e sicuro, permette ai bambini di realizzare il loro desiderio di autonomia, lasciando ai genitori la tranquillità della sicurezza.

cameretta montessori

Le filastrocche e le cantilene aiutano la memoria e la concentrazione, e aiutano a imparare parole nuove, anche in lingue straniere.

Ecco le filastrocche della nostra community!

 

Row, row, row your boat
Gently down the stream,
Merrily merrily, merrily, merrily
Life is but a dream

Row, row, row your boat
Gently down the brook,
If you catch a little fish
Please let it off the hook

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Round and round the garden
Chasing teddy bears.
One step, two step,
Three step, tickley everwhere!
Round and round the mulberry bush,
Like a little hare,
One Step, two step,
Tickly under there!

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Mary, Mary, quite contrary,
How does your garden grow?
With silver bells, and cockle shells,
And pretty maids all in a row.

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Twinkle, twinkle, little star,
How I wonder what you are!
Up above the world so high,
Like a diamond in the sky.

When this blazing sun is gone,
When he nothing shines upon,
Then you show your little light,
Twinkle, twinkle, through the night.

Then the traveller in the dark
Thanks you for your tiny spark;
He could not see where to go,
If you did not twinkle so.

In the dark blue sky you keep,
And often through my curtains peep,
For you never shut your eye
Till the sun is in the sky.

As your bright and tiny spark
Lights the traveller in the dark,
Though I know not what you are,
Twinkle, twinkle, little star.

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Ainsi font, font, font,
Les petites marionnettes,
Ainsi font, font, font,
Trois p’tits tours et puis s’en vont.

Les mains aux côtés,
Sautez, sautez, marionnettes,
Les mains aux côtés,
Marionnettes, recommencez.

Mais elles reviendront,
Les petites marionnettes,
Mais elles reviendront,
Quand les enfants dormiront.

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Tombolo Dondolo sul muro sedeva,
Tombolo Dondolo dal muro cadeva;
e non bastarono a metterlo in pié
tutti gli uomini e i cavalli del Rè.

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Dondola dondola il cavallino
porta in sella l’allegro bambino
insieme cavalcano verso il tramonto
e si preparan per il giro del mondo,
insieme cavalcano incontro alla sera
attraversano i monti e la selva più nera.
In mezzo al deserto o nel mare aperto fra cow – boys ed indiani
nei villaggi africani
o fra le rovine degli antichi egiziani,
in mezzo alle umide risaie cinesi
visitano insieme civiltà e paesi.
Sfidano mostri, stregoni e draghi
grazie a pozioni di potenti maghi
ed ogni avventura è una grande occasione
per far correre libera l’immaginazione.

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il cavallo del vecchietto va zoppetto, va zoppetto
il cavallo del giovanotto va a trotto, va a trotto
il cavallo del mio compare come il vento sa … volare!!

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C’era una volta il tonnetto Totonno
che ogni mattina cascava dal sonno,
mentre la sera per farlo dormire
la mamma tonna doveva impazzire.
Il babbo tonno con voce profonda
cantava ninna sul ritmo dell’onda,
ma un occhio solo chiudeva Totonno
mentre suo padre moriva di sonno.

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Su su su cavalo
La mama è andata al balo
Con le tetine piene
Per darle a le putele
Le putele no le vol
Pichete pachete sul culon!

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Trotta trotta cavallino
per la strada del mulino
il mulino non c’è più
trotta trotta cadi giù!

piano luminoso bambini
Un piano luminoso per bambini è un supporto tutto sommato semplice. Eppure consente giochi e attività non realizzabili in altro modo. Quando ero piccola ricordo che ricercavo le trasparenze sui vetri delle finestre. Lì restavo a bocca aperta ad ammirare come cambiava un disegno o la pagina di un fumetto riempita di luce. Oppure provavo a ricalcare qualche immagine che mi interessava, sfruttando la luce che filtrava attraverso i fogli di carta.
Un ripiano luminoso, però, offre molto di più: consente di posare, osservare e manipolare oggetti e materiali di tanti tipi.
Esplorare i disegni della natura guardando in trasparenza le foglie raccolte…
Impilare legnetti e biglie e scoprirne gli incastri in controluce…
Studiare le forme e i colori sovrapponendoli tra loro e scoprendone le magie…
Sono attività che i bambini adorano, dalle infinite possibilità educative e pedagogiche. L’ho scoperto durante l’esperienza della scuola di Reggio Emilia, che i miei figli hanno avuto modo di frequentare per un anno. Una pedagogia conosciuta in tutto il mondo in cui il bambino è il protagonista del suo spazio che può reinterpretare attraverso mille linguaggi.

A cosa serve un piano luminoso per bambini

Strumento di sperimentazione presente in tutte le scuole di Reggio Emilia, è una superficie retroilluminata che guida la curiosità, la motivazione e l’immaginazione. Questo oggetto permette ai bambini di concentrarsi sui dettagli e li incoraggia a osservare, riflettere e testare. Si possono usare molti materiali sulla superficie luminosa: fiches colorate trasparenti da sovrapporre, forme di lettere, numeri, fogli decorati, radiografie, costruzioni. E ancora: forme geometriche per comporre mandala e giocare con le simmetrie, acetati disegnati, specchi, poligoni, materiali artistici, colori, elementi naturali come foglie, pigne.
Noi di Nini Design abbiamo voluto creare un piano luminoso per bambini che offrisse qualcosa in più. È nato così Tavoluccico che permette di smontare il piano retroilluminato. Resta a disposizione un piano contenitore, dove si può giocare con tutti quei pezzettini piccoli che potrebbero spargersi ovunque: perline, sabbia, chiodini, sassi, semi… e continuare a inventare.
Cibi sani e convivialità. Bambini a tavola

Alcuni libri per bambini ci aiutano a conoscere, insieme ai nostri piccoli, i cibi sani e la convivialità. Ecco i consigli di lettura di Nini.

Come ogni famiglia italiana che si rispetti, uno dei nostri argomenti preferiti di conversazione è il cibo. Così anche molti dei libri che abbiamo letto, e riletto, e stra-letto insieme in questi anni con i nostri bambini, fin da piccolissimi, sono stati libri che raccontano l’importanza dell’alimentazione per la salute e la convivialità.

Conoscere i cibi sani

Un tema molto attuale quando si parla dei bambini è, purtroppo, l’obesità infantile, che si combatte principalmente con una corretta educazione alimentare.

Come ci suggerisce la nutrizionista Federica Pasiti, che collabora con noi nei laboratori organizzati da Nini a Roma, la conoscenza dei cibi sani, soprattutto di frutta e verdura, è la prima cosa per imparare a mangiare bene. Tu mangeresti mai una cosa che non conosci, la cui consistenza e sapore non ti è familiare?

Per questo Federica usa nelle sue consulenze con i suoi pazienti bambini le schede “Ma che bontà!”, che affiancano le nomenclature tipiche del metodo Montessori a storie e filastrocche su ogni singolo ingrediente. Questo metodo può aiutare anche ad evitare i capricci a tavola.

E, a proposito di filastrocche, ai Nini piace molto “Al supermercato degli animali”, un Racconto in rima, adatto anche ai bimbi molto piccoli, che ha vinto il premio Premio Andersen 2008 come miglior libro da 0 a 6 anni. Racconta l’importanza del mangiare sano e le differenze di dieta fra i vari animali, dove comunque “lo spazio surgelati non era frequentato, l’han chiuso l’anno scorso e adesso lì c’è un prato”!

Il piacere della convivialità

Spesso si parla della maleducazione dei bambini a ristorante, e di contro, di come molte famiglie ricorrano a tablet e cellulari per farli stare buoni e farli mangiare senza capricci o rifiuti.

Certo, i più piccoli possono annoiarsi, e non sono fisicamente pronti per passare molto tempo seduti senza essere intrattenuti. Tuttavia, imparare a godersi un pranzo o una cena fuori significa anche passare del tempo con la famiglia e con persone a cui vogliamo bene. Per questo uno dei nostri libri preferiti è La zuppa di sasso, di Anais Vaugelade.

cibi sani e convivialità - un libro

Un libro consigliato da Nini che racconta la convivialità

Già il titolo racconta di qualcosa fuori dagli schemi: un lupo senza denti chiede ospitalità a una gallina in una fredda sera d’inverno, perché vuole cucinare una zuppa molto strana: una zuppa di sasso. Questo diventerà il pretesto per una cena fra vicini, in cui ogni animale aggiunge il suo ingrediente preferito alla zuppa. Così come ogni personalità aggiunge qualcosa di interessante e unico al gruppo di amici.

E così tutti gli animali riscoprono il piacere della convivialità e dello stare insieme, raccontandosi delle storie e passando una piacevole serata davanti al caminetto. Proprio come potremmo fare noi con i nostri bambini sia a casa, sia al ristorante, occupando il tempo di attesa fra una portata e l’altra.

Bambini a tavola! Vita pratica in famiglia

Oltre agli argomenti cibi sani e convivialità, le letture di Nini riguardano la partecipazione alla preparazione del pasto! Un momento in cui si impara la condivisione dei compiti e la responsabilità. Il quarto testo che vi suggeriamo, dunque, è un libro cartonato, un altro racconto in rima, semplice ed efficace. Cinque piccole dita, di Nadja.

L’organizzazione di un buon pranzetto coinvolge tutte le dita nella preparazione, ognuna con un suo compito. Un pretesto per imparare i nomi delle dita, ma anche per capire come la collaborazione di tutti sia necessaria alla realizzazione di un obiettivo.

Questo libro ci aiuta anche a casa con le attività di “vita pratica”, che sono un pilastro fondamentale del metodo Montessori. Collaborare alle faccende domestiche, ognuno con le proprie possibilità, aiuta a sviluppare l’autonomia, e a sentirsi utile e “grande”!

L’apparecchiatura insegna ai bambini un sacco di cose: a contare il numero giusto di posate e stoviglie, riconoscere l’ordine in cui disporre gli oggetti, prima la tovaglia, poi il piatto, infine il tovagliolo, la cura e l’attenzione a maneggiare oggetti fragili e a non dimenticare nulla.

Hai visto la tavola di Nini apparecchiata? Il nostro Tavoluccico con le sedie Dindola è perfetto per essere apparecchiato con le tovagliette in linoleum lavabile, un progetto che abbiamo sviluppato con Officine Adda. Sono disponibili, come tutti gli altri prodotti di Nini, per la spedizione in tutta Europa, ma ordinabili per ora solo via mail a info@ninidesign.it.

telaio allacciature montessori

Mettersi le scarpe, togliersi le scarpe, allacciare le scarpe…da soli. Una scena quotidiana con i nostri figli che diventa un’attività Montessori.

Zoppicare alzando un piede, cadere, provare per terra, rialzarsi per far entrare bene il piede, poi passare all’altro…Poi non è finita: “mamma, la scarpa è nel piede giusto?…no! E si ricomincia da capo!

La quotidianità e lo stress

Inevitabilmente in queste situazioni si finisce per farsi prendere dalla fretta, scegliendo noi genitori le scarpe giuste, infilandole e allacciandole noi al posto dei nostri figli. Questo rituale sarà stressante per noi, presi dalla fretta e dalle scarpe da allacciare, e per i piccoli sarà un’occasione persa per rendersi autonomi, affinare la coordinazione oculo-manuale allacciandosi le scarpe, e capire come scegliere l’abbigliamento, le scarpe e la giacca adatti al clima del giorno.

Il giusto tempo ai bambini

In questo caso il consiglio di educatori e pedagogisti è di arrivare 15 minuti prima a questo momento, per concedere al bambino il giusto tempo per svolgere questo “lavoro” in serenità con la giusta concentrazione.

telaio-allacciature-montessori-bambini

Per questo, progettando i mobili Nini, abbiamo ritenuto fondamentale una soluzione spogliatoio per l’ingresso, con una cassapanca contenitore e degli appendini.

Con Pepetta è facile: ci si siede, ma non solo: aiuta l’ordine e a sviluppare la motricità fine.

È una cassapanca a misura di bambino, per scegliere le proprie scarpe, calzarle, e rimetterle a posto in autonomia. E mentre si aspetta che mamma o papà mettano le loro, si può far pratica infilando, annodando, attorcigliando…con tanti lacci colorati.

Io ricordo bene quando papà mi ha insegnato ad allacciare le scarpe, avevo circa quattro anni, è stato un momento magico, una grande conquista. Mettersi le scarpe da soli e allacciarle può essere una vera conquista!

Vestirsi da soli, a che età?

Il guardaroba e la zona spogliatoio ad altezza bambino permettono di scegliersi in autonomia i propri vestiti e imparare a gestili! Verrà fuori qualche abbinamento bizzarro, ma la possibilità di poter esprimere i propri gusti e le proprie preferenze, sarà una molla per imparare a vestirsi da soli, per capire cosa è sporco e cosa è ancora pulito, come ripiegare e prendersi cura dei propri indumenti.

A che età si può proporre questa attività? Dall’anno e mezzo sicuramente i bambini iniziano a dimostrare interesse per questo genere di attività e possono iniziare a sperimentare, infilare una maglietta, provare a piegarla…per fare questo però ci vuole un tavolino, una sedia e una zona spogliatoio all’altezza giusta!

mi vesto da solo

Grazie a Mio-mio che nella cameretta allestita alla fiera MondoCreativo 2019 di Bologna ha inserito la nostra Pepetta con questa spiegazione perfetta.

Vestirsi da soli. Ma…cosa mettere?

Spesso i bambini insistono a voler indossare la giacca invernale preferita a luglio, o le galosce con una giornata di sole…ma come per tutti gli aspetti della vita, dando una spiegazione semplice, razionale, ma soprattutto condivisa, diventa più facile evitare il conflitto e scegliere l’abbinamento giusto.

montessori e l'autunno

Un’attività Montessori da fare a casa

A questo proposito una proposta di lavoro di ispirazione Montessori da poter facilmente organizzare a casa è il calendario delle stagioni con i vestiti. Spesso vediamo il cerchio diviso nelle 4 stagioni, con disegnata la frutta e la verdura, o semplicemente l’albero nelle 4 fasi stagionali: in fiore, con i frutti, le foglie gialle e infine spoglio. Proviamo ad aggiungere per ogni spicchio gli indumenti giusti. Sarà un modo semplice, con un forte impatto visivo, che aiuterà anche i più piccoli nella scelta dei vestiti giusti per ogni stagione.

Noi l’abbiamo fatto così.

vestirsi da soli

 

letto montessoriano basso

Perché un letto montessoriano basso senza sbarre?

Ricordo che la pancia iniziava a farsi vedere, e con due gemelli sarebbe davvero esplosa.

Come si organizza la vita con due gemelli neonati? E la nanna?

Già iniziavo a pensare a dove farli dormire. Fu così che mi avventurai alla ricerca di soluzioni… E fu così che, molto semplicemente, scoprii che mia madre aveva messo mio fratello su un materasso a terra, una sorta di futon, perché altrimenti cercava di scavalcare le sbarre del lettino. D’altronde anche Maria Montessori lo diceva: con il materasso a 20 cm da terra il bambino, anche piccolissimo, ha l’autonomia di salire e scendere dal letto senza pericoli.

Un lettino basso è sicuro?

In effetti i bambini appena possono scavalcano, nel loro desiderio costante di autonomia, libertà e sperimentazione. E cadere dalla sommità di un lettino con le sbarre può diventare una brutta avventura.

Certo, con il primo figlio c’è il timore di non sapere individuare i pericoli, di non essere in grado di proteggerlo. Ma analizzando la nostra casa e la loro cameretta ci siamo accorti che non c’erano grandi pericoli e che sicuramente, una volta scesi dal loro lettino, si sarebbero diretti da noi. Quindi la cosa importante è stata rendere sicuro il tragitto fra la loro cameretta e la nostra.

Mettere al mondo un figlio è come buttare il cuore oltre l’ostacolo e quindi…perché no? È bella l’idea di non avere barriere, abbiamo pensato. Un bel messaggio per il domani.

Il letto Montessori, da che età?

Cercando di superare un certo timore, abbiamo deciso di provare. I gemelli avevano 10 mesi e sapevano gattonare entrambi, quindi si sentivano in grado di arrivare ovunque e di superare tutti gli ostacoli!

Così ci siamo organizzati, abbiamo adattato la casa ai nuovi arrivati, qualche ritocco e poche altre accortezze per eliminare i pericoli ad altezza bimbo… Una lucina notturna e la porta della cucina rigorosamente chiusa!

Per noi è stata una grande gioia aver scelto un letto montessoriano basso, per poter sedere accanto a loro leggendo la storia della buona notte senza filtri, senza ostacoli da superare, senza sbarre su cui chinarsi. Addormentarli insieme era semplice: seduti su una panchetta, una mano per uno, o un libro letto fino alla nanna.

Nel lettino basso i bambini sono liberi di entrare e uscire, dunque, ognuno secondo la propria personalità. Uno dei miei figli quando aveva bisogno gridava per chiamarci da lui, l’altra invece ci raggiungeva gattonando o dormiva filato tutta la notte.

letto montessoriano basso

La scelta giusta!

Per noi è stata la scelta giusta! La conferma è arrivata una mattina in cui proprio non riuscivamo ad alzarci dalla stanchezza, abbiamo visto i gemelli arrivare verso il lettone. Vera, 10 mesi, era andata a prendere il fratello, per farlo smettere di piangere. Li ho visti così, che gattonavano verso di me. E allora ho pensato di aver fatto la scelta perfetta per noi.

Elena

 

Ninnanì è un lettino montessoriano evolutivo, ovvero un lettino basso, con un’apertura comoda sul fondo e le sponde morbide per non cadere di lato, secondo le indicazioni del metodo Montessori. Ma c’è anche qualcosa di più, come in ogni arredo creativo Nini Design: il nostro letto per bambini e bambine, così basso e comodo per raccontarsi storie, quando il cucciolo cresce, si trasforma in una libreria per la cameretta!