Un libro per bambini da leggere insieme: oh-oh!

Vi consigliamo un delizioso libro per bambini dai 18 mesi, da leggere insieme: Oh-Oh! di Chris Haughton, vincitore del Premio Andersen 2013 per i libri 0-6 anni.

Come ci vedono i nostri figli.

Vi siete mai chiesti come vi descriverebbe vostro figlio o vostra figlia?

Sicuramente ci considerano vecchi, perché abbiamo taaanti anni, più di quanto loro sappiano contare o immaginare. Potremmo anche essere considerati alti (dal loro punto di vista), o ciccioni, o bellissimi (la mamma si sa, è sempre bellissima).

Ma se nostro figlio si perdesse e uno sconosciuto gli chiedesse: com’è la tua mamma?

Una lettura per bambini ci dà una risposta

 Oh-Oh! è un libro per bambini dai 18 mesi in su. Parla di un piccolo gufo che si perde nel bosco cadendo dal nido: uno scoiattolo lo aiuta a ritrovare la sua mamma, tra mille equivoci. Perché la mamma è gigante, ma non è un orso, ha le orecchie a punta, ma non è un coniglio, ha gli occhi grandi, ma non è una rana!

Quando finalmente il piccolo gufo ritrova la sua mamma si festeggia, e invita i nuovi amici a mangiare i biscotti nel nido.

Si tratta di una storia semplice, da leggere e rileggere insieme un sacco di volte, che però sa essere molto divertente giocando sugli equivoci. Dal momento che presenta delle formule che si ripetono, può essere anche una buona storia della buona notte.

Illustrazioni per i più piccoli

Un altro elemento interessante di questo libro sono le illustrazioni, perché sono molto particolari, semplici e definite, oltre che espressive e colorate. Il bravissimo illustratore gioca con forme e colori non comuni, per un effetto onirico e misterioso. In effetti Chris Haughton non è un illustratore qualsiasi. Leggiamo dalla sua pagina personale e dalla sua pagina Instagram, del suo impegno verso i paesi in via di sviluppo e verso la causa ambientalista: è autore infatti di una linea di tappeti prodotti in Nepal nel pieno rispetto della manodopera locale e dell’ambiente. Tappeti che riprendono appieno la grafica e i colori dei suoi libri, quindi molto adatti a un pubblico infantile.

Se poi i vostri figli si appassionassero tanto alla storia e ai suoi simpatici e curiosi personaggi, a questo link trovate alcune attività proposte dall’autore scaricabili gratuitamente…attività perfette per il nostro Tavoluccico, il tavolo luminoso di Nini, che trovate in vendita qui o su Amazon.

E se mio figlio si perde per davvero?

È una delle paure peggiori di ogni genitore. Ho trovato consigli utili in questo articolo qui.

consigli di lettura bambini

I libri che consigliamo possono essere di spunto per sperimentare e giocare con i colori, mischiarli, sovrapporli…anche sul nostro Tavoluccico, il nostro tavolo luminoso!

Il primo è un grande classico della letteratura per l’infanzia, Piccolo blu e piccolo giallo, di Leo Lionni. Una bella storia di amicizia fra due pallini, che essendo uno blu e l’altro giallo, quando si abbracciano diventano verdi e i genitori non li riconoscono più. Sembra un libro spensierato e anche un po’ stupido, che improvvisamente diventa terribilmente profondo e impegnativo. Confesso che alla prima lettura sono rimasta spiazzata. Dei genitori che non riconoscono i figli, degno di una tragedia greca! I bambini non si impressionano tanto quanto una mamma, tranquilli. è un buono spunto per giocare con i colori primari e i derivati, le sovrapposizioni, le mescolanze…su un tavolo luminoso!

Il secondo libro è una scoperta recente, di Javier Sáez Castán, La merienda del señor Verde. Un giorno il signor Verde invita a casa sua il signor Giallo, il signor Blu, il signor Porpora ecc… e con loro apre una porta misteriosa che li conduce a un mondo multicolore, in cui, dopo un iniziale disorientamento, faranno scorpacciate di marmellate di tutti i colori (e sapori). I personaggi si ispirano poeticamente a Magritte.

Il corpo umano. Scheletro, muscoli e organi: un caleidoscopio di colori.
Questo libro, per bambini più grandi, è decisamente complesso, ma molto interessante. Disegni del corpo umano, intricatissimi e incomprensibili a occhio nudo, si svelano quando vengono osservati con delle lenti colorate.

libreria montessori

Perché una libreria montessori, frontale, nella cameretta, può essere uno stimolo importante per il bambino?

Perché gli propone i libri, fin dalla più tenera età, come compagni di gioco: riconoscibili, familiari, accessibili. In questo modo i libri diventeranno compagni di crescita importanti, fonte di conoscenza, ispirazione e immaginazione.

L’importanza della lettura nella prima infanzia.

Molti studi scientifici dimostrano quanto sia importante la lettura per i bambini, per sviluppare attenzione, empatia, curiosità. Aiuta a sviluppare il linguaggio, arricchisce il vocabolario. Ma, a parte la scienza…

Leggere con i propri figli è bello!

Abbracciarli e ritrovare quel momento di intimità, quando loro si lasciano cullare dalla tua voce e tutti insieme si va alla scoperta di una nuova dimensione, che aiuta la tranquillità, la concentrazione e crea un linguaggio comune.
Per noi questo è un momento quotidiano molto prezioso, e a dirla tutta anche una strategia nei momenti di crisi familiare quando i decibel superano la soglia della tolleranza e la situazione sembra sfuggirci di mano.

Impugnare un libro diventa un’arma a favore del relax, della concentrazione, della tranquillità.

Leggere e rileggere tante volte.

Ogni bambino ha i suoi libri preferiti che conosce a memoria: rileggere la stessa storia infinite volte tranquillizza, aiuta la comprensione e l’elaborazione dei concetti.

La ripetizione è il segreto della perfezione.

Lo diceva già Maria Montessori in La scoperta del bambino. Fare e ripetere per il bambino è fondamentale, sia nelle azioni, che piano piano acquisiranno sicurezza e saranno sempre più precise, sia nell’ascolto e nella lettura.

Mano a mano, rileggendo, sfogliando, osservando le illustrazioni, il libro acquisirà per il bambino sempre più significato.

Nella nostra serie di mobili non poteva mancare Leggola, la libreria montessori.

La libreria frontale è uno strumento indispensabile per i bambini non ancora capaci a leggere, perché possono scegliere autonomamente i libri guardando la copertina. È infatti un mobile che si trova in tutte le scuole dell’infanzia e negli asili nido.

Sfruttando la sua forma abbiamo pensato di rendere la nostra libreria montessoriana veramente tridimensionale, con qualcosa in più, dando la possibilità di un utilizzo del retro.
Davanti l’immaginazione parte dai libri, dietro parte dal gioco simbolico: una casetta per le bambole, o un garage, o una fattoria…per immaginare altre storie.

Autonomia e sicurezza.

L’esercizio dell’autonomia è importantissimo, scegliere da soli fa sentire grandi, consapevoli. Spesso infatti i cosiddetti “capricci” dei bambini sono semplicemente desideri di autonomia non realizzati. La possibilità di avere un mobile alla propria misura, accessibile e sicuro, permette ai bambini di realizzare il loro desiderio di autonomia, lasciando ai genitori la tranquillità della sicurezza.

cameretta montessori

Le filastrocche e le cantilene aiutano la memoria e la concentrazione, e aiutano a imparare parole nuove, anche in lingue straniere.

Ecco le filastrocche della nostra community!

 

Row, row, row your boat
Gently down the stream,
Merrily merrily, merrily, merrily
Life is but a dream

Row, row, row your boat
Gently down the brook,
If you catch a little fish
Please let it off the hook

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Round and round the garden
Chasing teddy bears.
One step, two step,
Three step, tickley everwhere!
Round and round the mulberry bush,
Like a little hare,
One Step, two step,
Tickly under there!

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Mary, Mary, quite contrary,
How does your garden grow?
With silver bells, and cockle shells,
And pretty maids all in a row.

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Twinkle, twinkle, little star,
How I wonder what you are!
Up above the world so high,
Like a diamond in the sky.

When this blazing sun is gone,
When he nothing shines upon,
Then you show your little light,
Twinkle, twinkle, through the night.

Then the traveller in the dark
Thanks you for your tiny spark;
He could not see where to go,
If you did not twinkle so.

In the dark blue sky you keep,
And often through my curtains peep,
For you never shut your eye
Till the sun is in the sky.

As your bright and tiny spark
Lights the traveller in the dark,
Though I know not what you are,
Twinkle, twinkle, little star.

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Ainsi font, font, font,
Les petites marionnettes,
Ainsi font, font, font,
Trois p’tits tours et puis s’en vont.

Les mains aux côtés,
Sautez, sautez, marionnettes,
Les mains aux côtés,
Marionnettes, recommencez.

Mais elles reviendront,
Les petites marionnettes,
Mais elles reviendront,
Quand les enfants dormiront.

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Tombolo Dondolo sul muro sedeva,
Tombolo Dondolo dal muro cadeva;
e non bastarono a metterlo in pié
tutti gli uomini e i cavalli del Rè.

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Dondola dondola il cavallino
porta in sella l’allegro bambino
insieme cavalcano verso il tramonto
e si preparan per il giro del mondo,
insieme cavalcano incontro alla sera
attraversano i monti e la selva più nera.
In mezzo al deserto o nel mare aperto fra cow – boys ed indiani
nei villaggi africani
o fra le rovine degli antichi egiziani,
in mezzo alle umide risaie cinesi
visitano insieme civiltà e paesi.
Sfidano mostri, stregoni e draghi
grazie a pozioni di potenti maghi
ed ogni avventura è una grande occasione
per far correre libera l’immaginazione.

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il cavallo del vecchietto va zoppetto, va zoppetto
il cavallo del giovanotto va a trotto, va a trotto
il cavallo del mio compare come il vento sa … volare!!

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C’era una volta il tonnetto Totonno
che ogni mattina cascava dal sonno,
mentre la sera per farlo dormire
la mamma tonna doveva impazzire.
Il babbo tonno con voce profonda
cantava ninna sul ritmo dell’onda,
ma un occhio solo chiudeva Totonno
mentre suo padre moriva di sonno.

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Su su su cavalo
La mama è andata al balo
Con le tetine piene
Per darle a le putele
Le putele no le vol
Pichete pachete sul culon!

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Trotta trotta cavallino
per la strada del mulino
il mulino non c’è più
trotta trotta cadi giù!

tavolo retroilluminato montessori
Esplorare la natura, raccogliendo le foglie, guardandole in trasparenza, impilando legnetti e biglie.
Studiare le forme e i colori sovrapponendoli tra loro e scoprendone le magie.
Sono due attività che i bambini adorano,  di cui ho scoperto le infinite possibilità educative e pedagogiche nell’esperienza della scuola di Reggio Emilia, che i miei figli hanno avuto modo di frequentare per un anno. Una pedagogia conosciuta nel mondo in cui il bambino è il protagonista del suo spazio che può reinterpretare attraverso mille linguaggi.
Uno strumento di sperimentazione presente in tutte le scuole di Reggio è il tavolo luminoso, una superficie retroilluminato che guida la curiosità, la motivazione e l’immaginazione, permettendo ai bambini di concentrarsi sui dettagli e incoraggiandoli a riflettere e sperimentare. Si possono usare molti materiali sulla superficie luminosa: fiches colorate trasparenti da sovrapporre, forme di lettere, numeri, forme geometriche per comporre mandala e giocare con le simmetrie, radiografie, costruzioni, acetati disegnati, specchi, poligoni, materiali artistici, colori, sabbia, elementi naturali come foglie, pigne.
Tavoluccico è anche di più: togliendo il piano retroilluminato abbiamo un piano contenitore, dove si può giocare con tutti quei pezzettini piccoli che potrebbero spargersi ovunque: perline, sabbia, chiodini, sassi, semi… e continuare a inventare.
Cibi sani e convivialità. Bambini a tavola

Alcuni libri per bambini ci aiutano a conoscere, insieme ai nostri piccoli, i cibi sani e la convivialità. Ecco i consigli di lettura di Nini.

Come ogni famiglia italiana che si rispetti, uno dei nostri argomenti preferiti di conversazione è il cibo. Così anche molti dei libri che abbiamo letto, e riletto, e stra-letto insieme in questi anni con i nostri bambini, fin da piccolissimi, sono stati libri che raccontano l’importanza dell’alimentazione per la salute e la convivialità.

Conoscere i cibi sani

Un tema molto attuale quando si parla dei bambini è, purtroppo, l’obesità infantile, che si combatte principalmente con una corretta educazione alimentare.

Come ci suggerisce la nutrizionista Federica Pasiti, che collabora con noi nei laboratori organizzati da Nini a Roma, la conoscenza dei cibi sani, soprattutto di frutta e verdura, è la prima cosa per imparare a mangiare bene. Tu mangeresti mai una cosa che non conosci, la cui consistenza e sapore non ti è familiare?

Per questo Federica usa nelle sue consulenze con i suoi pazienti bambini le schede “Ma che bontà!”, che affiancano le nomenclature tipiche del metodo Montessori a storie e filastrocche su ogni singolo ingrediente. Questo metodo può aiutare anche ad evitare i capricci a tavola.

E, a proposito di filastrocche, ai Nini piace molto “Al supermercato degli animali”, un Racconto in rima, adatto anche ai bimbi molto piccoli, che ha vinto il premio Premio Andersen 2008 come miglior libro da 0 a 6 anni. Racconta l’importanza del mangiare sano e le differenze di dieta fra i vari animali, dove comunque “lo spazio surgelati non era frequentato, l’han chiuso l’anno scorso e adesso lì c’è un prato”!

Il piacere della convivialità

Spesso si parla della maleducazione dei bambini a ristorante, e di contro, di come molte famiglie ricorrano a tablet e cellulari per farli stare buoni e farli mangiare senza capricci o rifiuti.

Certo, i più piccoli possono annoiarsi, e non sono fisicamente pronti per passare molto tempo seduti senza essere intrattenuti. Tuttavia, imparare a godersi un pranzo o una cena fuori significa anche passare del tempo con la famiglia e con persone a cui vogliamo bene. Per questo uno dei nostri libri preferiti è La zuppa di sasso, di Anais Vaugelade.

cibi sani e convivialità - un libro

Un libro consigliato da Nini che racconta la convivialità

Già il titolo racconta di qualcosa fuori dagli schemi: un lupo senza denti chiede ospitalità a una gallina in una fredda sera d’inverno, perché vuole cucinare una zuppa molto strana: una zuppa di sasso. Questo diventerà il pretesto per una cena fra vicini, in cui ogni animale aggiunge il suo ingrediente preferito alla zuppa. Così come ogni personalità aggiunge qualcosa di interessante e unico al gruppo di amici.

E così tutti gli animali riscoprono il piacere della convivialità e dello stare insieme, raccontandosi delle storie e passando una piacevole serata davanti al caminetto. Proprio come potremmo fare noi con i nostri bambini sia a casa, sia al ristorante, occupando il tempo di attesa fra una portata e l’altra.

Bambini a tavola! Vita pratica in famiglia

Oltre agli argomenti cibi sani e convivialità, le letture di Nini riguardano la partecipazione alla preparazione del pasto! Un momento in cui si impara la condivisione dei compiti e la responsabilità. Il quarto testo che vi suggeriamo, dunque, è un libro cartonato, un altro racconto in rima, semplice ed efficace. Cinque piccole dita, di Nadja.

L’organizzazione di un buon pranzetto coinvolge tutte le dita nella preparazione, ognuna con un suo compito. Un pretesto per imparare i nomi delle dita, ma anche per capire come la collaborazione di tutti sia necessaria alla realizzazione di un obiettivo.

Questo libro ci aiuta anche a casa con le attività di “vita pratica”, che sono un pilastro fondamentale del metodo Montessori. Collaborare alle faccende domestiche, ognuno con le proprie possibilità, aiuta a sviluppare l’autonomia, e a sentirsi utile e “grande”!

L’apparecchiatura insegna ai bambini un sacco di cose: a contare il numero giusto di posate e stoviglie, riconoscere l’ordine in cui disporre gli oggetti, prima la tovaglia, poi il piatto, infine il tovagliolo, la cura e l’attenzione a maneggiare oggetti fragili e a non dimenticare nulla.

Hai visto la tavola di Nini apparecchiata? Il nostro Tavoluccico con le sedie Dindola è perfetto per essere apparecchiato con le tovagliette in linoleum lavabile, un progetto che abbiamo sviluppato con Officine Adda. Sono disponibili, come tutti gli altri prodotti di Nini, per la spedizione in tutta Europa, ma ordinabili per ora solo via mail a info@ninidesign.it.

allacciature montessori

Mettersi le scarpe, togliersi le scarpe, allacciare le scarpe…da soli. Una scena quotidiana con i nostri figli che diventa un’attività Montessori.

Zoppicare alzando un piede, cadere, provare per terra, rialzarsi per far entrare bene il piede, poi passare all’altro…Poi non è finita: “mamma, la scarpa è nel piede giusto?…no! E si ricomincia da capo!

La quotidianità e lo stress

Inevitabilmente in queste situazioni si finisce per farsi prendere dalla fretta, scegliendo noi genitori le scarpe giuste, infilandole e allacciandole noi al posto dei nostri figli. Questo rituale sarà stressante per noi, presi dalla fretta e dalle scarpe da allacciare, e per i piccoli sarà un’occasione persa per rendersi autonomi, affinare la coordinazione oculo-manuale allacciandosi le scarpe, e capire come scegliere l’abbigliamento, le scarpe e la giacca adatti al clima del giorno.

Il giusto tempo ai bambini

In questo caso il consiglio di educatori e pedagogisti è di arrivare 15 minuti prima a questo momento, per concedere al bambino il giusto tempo per svolgere questo “lavoro” in serenità con la giusta concentrazione.

telaio-allacciature-montessori-bambini

Per questo, progettando i mobili Nini, abbiamo ritenuto fondamentale una soluzione spogliatoio per l’ingresso, con una cassapanca contenitore e degli appendini.

Con Pepetta è facile: ci si siede, ma non solo: aiuta l’ordine e a sviluppare la motricità fine.

È una cassapanca a misura di bambino, per scegliere le proprie scarpe, calzarle, e rimetterle a posto in autonomia. E mentre si aspetta che mamma o papà mettano le loro, si può far pratica infilando, annodando, attorcigliando…con tanti lacci colorati.

Io ricordo bene quando papà mi ha insegnato ad allacciare le scarpe, avevo circa quattro anni, è stato un momento magico, una grande conquista. Mettersi le scarpe da soli e allacciarle può essere una vera conquista!

Vestirsi da soli, a che età?

Il guardaroba e la zona spogliatoio ad altezza bambino permettono di scegliersi in autonomia i propri vestiti e imparare a gestili! Verrà fuori qualche abbinamento bizzarro, ma la possibilità di poter esprimere i propri gusti e le proprie preferenze, sarà una molla per imparare a vestirsi da soli, per capire cosa è sporco e cosa è ancora pulito, come ripiegare e prendersi cura dei propri indumenti.

A che età si può proporre questa attività? Dall’anno e mezzo sicuramente i bambini iniziano a dimostrare interesse per questo genere di attività e possono iniziare a sperimentare, infilare una maglietta, provare a piegarla…per fare questo però ci vuole un tavolino, una sedia e una zona spogliatoio all’altezza giusta!

mi vesto da solo

Grazie a Mio-mio che nella cameretta allestita alla fiera MondoCreativo 2019 di Bologna ha inserito la nostra Pepetta con questa spiegazione perfetta.

Vestirsi da soli. Ma…cosa mettere?

Spesso i bambini insistono a voler indossare la giacca invernale preferita a luglio, o le galosce con una giornata di sole…ma come per tutti gli aspetti della vita, dando una spiegazione semplice, razionale, ma soprattutto condivisa, diventa più facile evitare il conflitto e scegliere l’abbinamento giusto.

montessori e l'autunno

Un’attività Montessori da fare a casa

A questo proposito una proposta di lavoro di ispirazione Montessori da poter facilmente organizzare a casa è il calendario delle stagioni con i vestiti. Spesso vediamo il cerchio diviso nelle 4 stagioni, con disegnata la frutta e la verdura, o semplicemente l’albero nelle 4 fasi stagionali: in fiore, con i frutti, le foglie gialle e infine spoglio. Proviamo ad aggiungere per ogni spicchio gli indumenti giusti. Sarà un modo semplice, con un forte impatto visivo, che aiuterà anche i più piccoli nella scelta dei vestiti giusti per ogni stagione.

Noi l’abbiamo fatto così.

vestirsi da soli

 

cameretta montessori

Ninnanì è un lettino basso, secondo le indicazioni montessoriane, con un’apertura comoda sul fondo e le sponde morbide per non cadere di lato. Ma c’è anche qualcosa di più, come in ogni Nini che si rispetti: il nostro letto diventa anche un luogo per raccontarsi storie e, quando si cresce, una libreria.

Ma perché un letto basso e senza sbarre?

Ricordo, la pancia iniziava a farsi vedere, e con due gemelli sarebbe davvero esplosa. Già iniziavo a pensare a dove farli dormire. Fu così che mi avventurai alla ricerca di soluzioni, e fu così che scoprii che mia madre aveva messo mio fratello su un materasso a terra perché sennò si buttava oltre le sbarre. E poi anche Maria Montessori lo diceva: con il materasso a 20 cm da terra il bambino, anche piccolissimo, ha l’autonomia di salire e scendere dal letto senza pericoli.

E fu così infine che, non senza un certo timore, decidemmo di provare.

Si perché al primo figlio c’è soprattutto il timore, di non sapere individuare i pericoli, di non essere in grado di proteggerlo.

Però fare un figlio è come buttare il cuore oltre l’ostacolo e quindi…perché no? È bella l’idea di non avere barriere, abbiamo pensato. Un bel messaggio per il domani.

Così ci siamo organizzati, abbiamo adattato la casa ai nuovi arrivati, qualche ritocco e poche altre accortezze… Una lucina notturno e la porta della cucina chiusa!

Per noi è stata una grande gioia potersi sedere accanto a loro per la storia della buona notte senza filtri, senza ostacoli da superare. Addormentarli insieme era semplice: seduti su una panchetta, una mano per uno, o un libro letto fino alla nanna.

I bambini sono liberi di entrare e uscire, certo, ma ognuno secondo la propria personalità. Due dei miei figli, quando avevano bisogno gridavano comunque fino a farsi venire a prendere, una invece no, lei ci raggiungeva gattonando o dormiva filato tutta la notte.

Una mattina che proprio non riuscivo ad alzarmi dalla stanchezza, ho visto i gemelli arrivare verso il mio letto. Vera, 10 mesi, era andata a prendere il fratello, per farlo smettere di piangere. Li ho visti così, che gattonavano verso di me. E allora ho pensato di aver fatto la scelta perfetta per noi.

“Il fatto è” è un libro per bambini, un allegro racconto cadenzato e ripetitivo, una storia semplice di animali e amicizia, che racconta di una paperetta coraggiosa che preferisce affrontare il lupo cattivo piuttosto che fare ciò che le viene imposto…per poi cambiare idea appena rimane libera di scegliere da sola!
“Il fatto è” è anche un libro per i genitori. Ci racconta quanto sia ostinata la voglia di indipendenza nei bambini, e ci ricorda qual è il modo migliore per affrontarla: non insistere e lasciarli liberi di provare!
“Il fatto è, di Gek Tessaro, edizioni Lapis.
la regina dei baci

Ecco i nostri primi consigli di lettura per bambini: i cinque libri fondamentali per le nostre famiglie di Nini.

Li consideriamo un po’ la base emotiva della crescita dei nostri figli, e della nostra crescita come mamme!

I libri sono strumenti preziosi. Ogni famiglia ha i suoi libri preferiti, quelli che i bambini hanno letto un sacco di volte e sanno a memoria. Quelli che se sbagli una parola vieni subito pizzicata!

Vogliamo condividere con voi qualche consiglio di lettura, libri che ci hanno fatto divertire ma anche riflettere assieme ai nostri piccoli.

“La regina dei Baci” di Kristien Aertssen. Il libro del cuore, ci ha accompagnato nelle prime letture, per imparare le parole, per educarsi sentimentalmente. Si vola tra regine dei giochi e dei dolci, tra regine della notte, dei giardini e dei gatti alla ricerca della regina dei baci, una mamma che lavora ma non vede l’ora di abbracciare e baciare.

“In una famiglia di topi” di Giovanna Zoboli e Simona Mulazzani. Descrive molti momenti di una famiglia di topi, momenti di condivisione e spazi di autonomia, regole comuni e principi di libertà individuali, perché in una famiglia c’è spazio per tutti ma bisogna anche darsi uno spazio. E soprattutto non dimenticarsi mai il bacio della buona notte.

“Un libro” di Tullet è un libro gioco, che apre uno spazio di lettura in cui il bambino non è passivo, ma attivamente con le sue mani magiche agisce sul testo. Noi abbiamo passato un sacco di pomeriggi a girarlo e rigirarlo scuotendo le palline disegnate, mai lo avrei pensato prima. Assolutamente consigliato.

“A caccia dell’orso” di Michael Rosen,  lo hanno definito un capolavoro dell’infanzia. A noi piace che la famiglia protagonista sia composta da cinque perché ci immedesimiamo, ci piace che le paure si affrontano tutti insieme, ci piace soprattutto vedere tutti alla fine sotto al piumone e urlare all’unisono “A caccia dell’orso non ci andiamo più!!”

“Gigi cerca il suo berretto” di Bruno Munari. Incredibile l’abilità di Munari di farti scorrere le pagine del suo libro alla ricerca del cappello di Gigi che lo aveva in testa. La partecipazione dei bambini non è solo aprire le finestrelle, ma anche commentare il disordine di Gigi, che tiene un uccellino nell’armadio, una scarpa nel frigorifero, un granchio tra la biancheria. Munari, con la sua forza fantastica, apre delle finestre anche oltre il libro, alla scoperta della fantasia, della magia e dell’ironia.

Perché vi parliamo di libri, noi che facciamo mobili? Perché vogliamo raccontarvi chi siamo, così da capire da dove parte il nostro progetto; da due mamme che volevano qualcosa di più, hanno letto, studiato, immaginato e creato un piccolo mondo fantastico. E poi perché la nostra libreria frontale Leggola è stata progettata pensando proprio a questi libri che vi raccontiamo, così che i nostri e i vostri figli li possano scegliere in autonomia per leggerli tutte le volte che vogliono!