token economy

Urge costruire insieme una nuova organizzazione familiare!!! Dopo un paio di settimane di isolamento, tra bambini in pigiama fino a tardi, ritmi incerti e necessità di lavorare da casa, si inizia a dare di matto! Qui ci vuole una soluzione, ci siamo dette. E così abbiamo pensato a come dare a tutta la famiglia un’organizzazione ad hoc per l’era del coronavirus.

Un’organizzazione familiare aiuta la convivenza forzata

Per la prima volta nelle famiglie ci si ritrova TUTTI insieme TUTTO il giorno. Una vera e propria convivenza forzata, alle prese con giornate lunghe, non strutturate. Tutti abbiamo le stesse esigenze: organizzare il tempo, essere operativi e produttivi (soprattutto per chi deve anche lavorare o studiare), non annoiarsi e scaricare un po’ di energie e tensione che inevitabilmente si accumulerà.

Così Paola ed io ci siamo messe di buon lena a fare riunioni familiari e cartelloni tutti insieme, come ci insegna il Reggio Emilia Approach. Non c’è nulla di meglio che una bella assemblea e delle decisioni prese tutti insieme perché le regole siano davvero seguite e condivise. Ognuno ci mette del suo, dai piccoli ai grandi, con le lezioni di yoga, i passatempi, un po’ di TV, il disegno, i compiti e la cucina.

Ma per strutturare una routine settimanale e delle regole di convivenza davvero di aiuto per tutti avevamo bisogno prima di qualche consiglio di base.

E chi meglio di Giulia Albino, psicologa pediatrica e consulente di Nini, per darci una mano a strutturare un’organizzazione familiare ottimale? E a focalizzare delle buone regole di convivenza, che siano davvero di aiuto per tutti…

L’abbiamo chiamata e vi riportiamo qui sotto il suo vademecum per un’organizzazione familiare ottimale.

Mantenere un ritmo sonno veglia regolare

Questo è importante per mantenere costante il ritmo delle giornate, perché ahimè, non siamo in vacanza!

Se si sfasa il ritmo cicardiano si crea un irregolarità che non funziona e rende tutti più irascibili e tesi. Pensavamo di semplificarci la vita con orari più liberi e ci ritroviamo invece a combattere con irritabilità. Quindi la prima regola, che regola il sonno e la veglia,deve essere difesa per potere mantenere anche tutte le altre routine.

Perché senza routine non ci sarà più organizzazione, e sarà difficile essere costruttivi. Non sempre è semplice, lo sappiamo bene, Netflix è una tentazione per fare le ore piccole. Questa regola di base è davvero importante per il benessere di ognuno, indipendentemente dalla presenza bambini o meno in casa.

Mantenere una routine familiare sul modello di quella pre-quarantena

Esattamente come per il ritmo sonno-veglia, anche l’orario dei pasti, l’ordine della camera, la routine nel vestirsi e nel lavarsi. Sono tutti aspetti da non trascurare! I consueti ritmi contribuiscono a un equilibrio psicologico necessario per vivere tutti in casa e per affrontare lo stress emotivo e psicologico della quarantena.

Questi due primi punti sono importanti per tutti, adulti e bambini, famiglie numerose e single. Anche se tutti ci siamo ritrovati nei primi giorni a indossare pezzi di pigiama sparsi, lo smart working non si può fare in pigiama!

Per questo noi adulti per primi dobbiamo dare il buon esempio e prepararci come se stessimo per uscire di casa e andare lavorare (e non importa se si cambia solo stanza!).

La settimana giorno per giorno

Per un’utile un’organizzazione familiare settimanale

Ai bambini piace mantenere sempre il calendario chiaro ed è importante la scansione delle giornate per avere la sensazione dello  scorrere del tempo. Quindi è importante aiutarli, facendogli presente che giorno è: Oggi è martedì… Oggi è venerdì…

Proprio per mantenere quell’organizzazione mentale di cui si parlava sopra è utile avere un ritmo più con orari e attività più definite, mentre il fine settimana si potrà godersi un po’ più di libertà, se non fisica almeno mentale e concedersi qualche ora in più in pigiama senza troppe costrizioni.

Gioco libero tutti insieme e giornate molto meno strutturate sono le parola d’ordine per i weekend.

Questo aiuterà i genitori che lavorano da casa e che avranno bisogno di essere produttivi nei giorni feriali, facendo capire ai bambini quando possono disturbarli e quando meno.

Tempi e compiti per tutti

Nei giorni feriali è importante darsi degli obiettivi e dei compiti chiari, da portare a termine in un orizzonte temporale definito. Per non perdere di vista l’obiettivo, il tempo dovrà essere limitato, altrimenti si entrerà in un circolo vizioso fatto di rimandi e dispersioni.

In questa situazione particolare, il rischio di procrastinare e non avere la motivazione a terminare il compito nel tempo stabilito è molto alto.

Nini a casa

Importantissimo: ogni attività non deve superare il tempo prestabilito.

Allora perché non giocare con il tempo nelle situazioni più complesse? Magari con l’uso di un timer, o di un orologio, fonte sempre di curiosità dei bambini, si può evitare che una sola attività caratterizzi tutta la giornata, determinando  la fine della routine (con tutte le implicazioni psicologiche che ne derivano).

Non avere paura di sporcarsi e pasticciare un po’ più del solito

Nell’organizzazione familiare settimanale individueremo anche il tempo per le pulizie tutti quanti insieme…e sarà il momento più atteso!

Le attività di vita pratica, infatti, sono importantissime per i bambini, per mettersi alla prova, allenare la coordinazione e la motricità, sentirsi grandi e utili.

Anche mettere in ordine è importante, soprattutto se si passa così tanto tempo a casa.  La cassapanca Pepetta sarà sicuramente molto utile, in questo caso però come parte del guardaroba, visto che le scarpe per uscire non le useremo per un po’. :)

Fare qualcosa insieme in famiglia

È importante trovare il momento della giornata in cui si farà un’attività divertente tutti insieme!

Noi per esempio, abbiamo un appuntamento fisso che ci impone di mollare tutto: la nostra mezzora di ginnastica in salotto. È un modo per svagarci, divertirci e scaricare le tensioni della giornata. Stendiamo il tappetino, accediamo un po’ di musica e un’app per tenersi in forma (ormai è pieno di app, lezioni on-line, appuntamenti virtuali di yoga, pilates, ecc…) e via!

Per noi è la ginnastica, ma potrebbe essere tante altre cose: cucinare, fare un dolce, un gioco di società…..qualcosa che sostenga il nostro bisogno di socializzazione e di comunità, entro i limiti stabiliti delle mura domestiche.

L’importanza di stare da soli

Se stare insieme è importante, altrettanto lo è  trovare un momento e uno spazio per stare da soli con se stessi. Per noi adulti può essere la sera, magari mentre i bambini guardano un po’ di TV o già dormono. Per i bimbi più grandi può essere il momento del riposino del fratello minore nel pomeriggio. Insomma, tutti hanno bisogno del loro momento per rilassarsi e recuperare un momento intimo.

L’importanza della noia per imparare a giocare.

In questi giorni si sente spesso parlare dell’importanza della noia. Non bisogna avere paura che i bambini si annoino.

Questo perché la noia stimola la creatività e la fantasia. Il gioco libero permette ai bambini di perdersi nel loro mondo fantastico, di immaginare e lasciar volare la fantasia, di creare mondi nuovi.

La nuova routine familiare nell’era del coronavirus

La panchetta Pepetta permette di concentrarsi sul lavoro delle allacciature.

Come fare a rispettare la nuova organizzazione familiare?

L’organizzazione della giornata e la creazione della routine deve essere concepita come un progetto che si condivide, per il benessere di tutti. Visualizzare questo progetto, la scansione dei tempi e degli obiettivi è molto importante per i bambini, e non soltanto per i più piccoli. E’ molto utile fare tutti insieme un cartellone che permetta a noi e ai bambini di avere sempre a colpo d’occhio il nostro andamento per individuare le attività che sono state decise insieme.

La nuova organizzazione familiare, infatti, si deve poter visualizzare.

A fine giornata può essere utile segnare insieme con una X quello che siamo riusciti a fare, in modo da rinforzarci nei successi e capire cosa abbiamo trascurato.

Se diventasse difficile far rispettare tempi e attività, il tabellone ci potrebbe anche aiutare a creare una sorta di premiazione, secondo il sistema di Token Economy. Si tratta di preparare dei “gettoni” da consegnare ai bimbi dopo ogni attività svolta, accumulando punti in modo da avere un premio,o rinforzo, a fine giornata. Il premio potrà poi essere la possibilità di scegliere un’attività da svolgere insieme, di decidere una pietanza del menù, di andare a dormire 15 minuti dopo…

era del coronavirus

Il sistema di Token Economy permette di capire se abbiamo raggiunto gli obiettivi della giornata e se abbiamo svolto i nostri compiti.

centenario Loris Malaguzzi NINI DESIGN

Qualche settimana fa a Reggio Emilia,  si è celebrato il centenario di Loris Malaguzzi, fondatore del metodo pedagogico delle scuole di Reggio Emilia, nato nel febbraio del 1920. Il programma radiofonico Fahrenheit di Rai Radio3 ha dedicato una puntata all’evento, che era intitolato :inveceilcentoc’è.

Fahrenheit ha voluto raccontare il centenario di Loris Malaguzzi attraverso le testimonianze di chi vive o ha vissuto la scuola Diana, la prima a sperimentare il suo approccio educativo. Le voci dei bambini e delle bambine di oggi che augurano a Loris buon compleanno, e riflettono sul fatto che ora il suo corpo non c’è fisicamente, ma Lui c’è, perché il suo spirito è presente nella scuola, ci hanno aperto gli occhi sul potere immaginativo dei bambini. E ci hanno fatto venire un po’ i brividi!

Centenario di Loris Malaguzzi:

non per commemorare ma per immaginare insieme

Ascoltare per radio bambini, insegnanti, atelieriste della scuola Diana, è stato molto interessante. Soprattutto quando abbiamo scoperto che alcuni bambini e bambine delle scuole di Reggio di ieri, insegnano nella scuola di Reggio di oggi. Questi protagonisti ci hanno parlato di nostalgia del futuro, che è un po’ quello che almeno noi di Nini sentiamo ora.

La celebrazione ha ricordato i valori della pedagogia di Loris Malaguzzi. Prima di tutto questo: nessuno può fare da solo, è necessaria una rete di persone, bambini e adulti, che lavorino insieme, che si prendano cura gli uni degli altri. Una comunità etica, nelle parole dello psicologo Howard Gardner.

I valori condivisi

Per Malaguzzi ogni bambino è portatore di diritti e potenzialità e cresce nella relazione con gli altri. I bambini delle scuole di Reggio Emilia già piccolissimi sperimentano molti modi di entrare in relazione, in un ambiente che li vuole liberi e protagonisti, una “scuola in movimento”.

Per esempio le “assemblee”, in cui imparano, insieme agli insegnanti, il rispetto, l’ascolto, i tempi del dialogo ma anche la progettazione. Oppure, ancora, il coinvolgimento nella preparazione del pranzo, il racconto delle storie (i più grandi ai più piccoli) nel tempo dedicato al riposo… Tutti i momenti della scuola sono importanti, perché il bambino conosce e impara il mondo anche in modo indiretto.

Il Reggio Children Approach

Insomma, tutto viene appreso giocando. “Niente senza gioia” è scritto all’ingresso della scuola Diana: la vita va vissuta con questo intento di gioco e di gioia.

Da questo pensiero, dunque, è nato un movimento internazionale, il Reggio Emilia Approach, che si è sviluppato e diffuso nel mondo, in 146 paesi. Molto più che in Italia. Ecco perché nel nostro piccolo show room di Roma spesso entrano turisti americani, inglesi, tedeschi esclamando “Reggio Emilia!”. E con sorpresa ed entusiasmo ci raccontano come hanno conosciuto questo approccio educativo.

I cento linguaggi dei bambini

Base del pensiero di Malaguzzi sono i cento linguaggi dei bambini, che sono portati a esprimersi e comunicare non solo attraverso la parola e la scrittura. I bambini infatti hanno innato un bagaglio creativo che permette loro di pensare “tenendo tutto interconnesso”, dai numeri alla corporeità alla fantasia…

Ecco perché Malaguzzi parlava di 100 linguaggi. La pittura, il movimento, la canzone, la luce, il colore e molti altri ancora sono canali di espressione dei bambini e strumenti che permettono loro di imparare. Un apprendimento non nozionistico ma sperimentale: esplorano, provano, scoprono…

Questa molteplicità di linguaggi per i bambini è una dote naturale, una potenzialità che emerge se si trovano nel luogo adatto in cui sono liberi di esprimersi e creare.

Tavolo luminoso - scuole Loris Malaguzzi

Il tavolo luminoso usato nelle scuole di Reggio Emilia

Gli Atelier nelle scuole di Reggio Emilia

Nelle scuole di Reggio sono stati pensati gli Atelier, che sono i luoghi, le situazioni per scoprire, sperimentare, inventare, capire. Le mani, il corpo e la mente sono chiamati a rendere visibili i pensieri.

L’atelierista e l’educatore, infatti, offrono alcuni stimoli, ma lasciano i bambini liberi di fare da soli e di esprimersi liberamente. Con il passare degli anni gli atelier hanno incluso, oltre alle attività artigianali, anche quelle digitali, utilizzando il mezzo digitale sempre in una modalità esplorativa e creativa. Quante invenzioni ne potranno nascere?

Proprio dagli atelier, noi di Nini abbiamo preso l’ispirazione per il nostro tavolo luminoso Tavoluccico, che, come nelle scuole di Reggio, porta a casa la luce come strumento di sperimentazione e scoperta. Possiamo sperimentare le trasparenze, la sovrapposizione dei colori, le consistenze dei materiali. Allora possiamo inventare sempre storie nuove, sovrapponendo, muovendo forme e inventando personaggi.

E invece il cento c’è

Siamo contente che Fahrenheit abbia portato agli ascoltatori di tutta Italia queste celebrazioni. Cento anni di una incredibile visione del bambino, della scuola e del futuro. Vi salutiamo con le parole stesse di Loris Malaguzzi che affermano in poche righe il suo pensiero: e invece il cento c’è.

IL BAMBINO È FATTO DI CENTO

 Il bambino
ha cento lingue
cento mani
cento pensieri
cento modi di pensare
di giocare e di parlare
cento sempre cento
modi di ascoltare
di stupire di amare
cento allegrie
per cantare e capire
cento mondi
da scoprire
cento mondi
da inventare
cento mondi
da sognare.
Il bambino ha
cento lingue
(e poi cento cento cento)
ma gliene rubano novantanove.
La scuola e la cultura
gli separano la testa dal corpo.
Gli dicono:
di pensare senza mani
di fare senza testa
di ascoltare e di non parlare
di capire senza allegrie
di amare e di stupirsi
solo a Pasqua e a Natale.
Gli dicono:
di scoprire il mondo che già c’è
e di cento
gliene rubano novantanove.
Gli dicono:
che il gioco e il lavoro
la realtà e la fantasia
la scienza e l’immaginazione
il cielo e la terra
la ragione e il sogno
sono cose
che non stanno insieme.
gli dicono insomma
che il cento non c’è.
Il bambino dice:
invece il cento c’è.

Loris Malaguzzi

Fa la cosa giusta con Nini!

Fa’ la cosa giusta a Milano: sostenibilità e consumo critico. Noi di Nini ci saremo!

Fa’ la cosa giusta è la più grande fiera italiana che da 25 anni si dedica ai temi della sostenibilità e del consumo critico. È organizzata da Terre di mezzo, che è una realtà con tante facce: casa editrice per adulti e bambini, associazione di volontariato e organizzazione di eventi. Tutte facce che parlano di rispetto per l’ambiente e per il futuro dei nostri figli e figlie.

Cosa troverete a Fa’ la cosa giusta

All’interno della fiera sono previste un sacco di aree tematiche differenti, fra economia circolare, cibo bio e a km zero, mobilità sostenibile, bio cosmesi, volontariato…e anche il pianeta dei piccoli, la sezione dedicata ai bambini e ai prodotti pensati per loro.

E i mobili di Nini calzano a pennello con i principi di Fa’ la cosa giusta, per tanti motivi!! Ve li ricordiamo di seguito, tutti:

  1. il nostro design è a misura di bambino, a incastro, senza viti né colle, senza angoli, assolutamente sicuro;
  2. inoltre, essendo multifunzione, i nostri mobili non verranno accantonati in poco tempo, ma si trasformeranno nel tempo, crescendo con i tuoi figli;
  3. infine, ma parliamo dell’inizio della vita del prodotto, i nostri arredi hanno scelto materie prime rispettose dell’ambiente proprio perché vogliamo oggetti che non rubino il futuro ai nostri bambini! Legno certificato FSC proveniente da una foresta e da una filiera di approvvigionamento gestita in modo responsabile. E cotone certificato OEKO-Tex Standard, ovvero ecocompatibile sia nei processi che negli stabilimenti, testato per verificarne l’assenza di sostanze nocive.

La sostenibilità dei nostri mobili

Non avendo viti e colla, quando avranno terminato la loro via saranno facili da smaltire separando i materiali, che sono solo due: legno multistrato di betulla non trattato in superficie e cotone.

I mobili sono fatti in Italia, fra l’Umbria e la Toscana. Li realizza per noi una piccola impresa che racchiude lavorazioni tradizionali da falegnameria e macchinari per il taglio laser. Il lasercut infatti è in grado di garantire incastri precisi e quel caratteristico colore bruno-bruciato che rende il nostro design unico.

La cameretta in stile montessoriano

Fa la cosa giusta cameretta Montessori

Noi saremo proprio lì in fiera, a Fa’ la cosa giusta, con uno stand Nini Design. Vogliamo farvi vedere, toccare e provare una cameretta Nini tutta intera. Potrete anche testare personalmente la multifunzionalità dei nostri mobili pensati per essere usati a lungo, nel tempo.

Vedrete Ninnanì, in versione letto basso montessoriano e in versione libreria per i bambini più grandi!

Ci sarà l’angolo spogliatoio, dove i bambini possono ritirare i propri vestiti in autonomia, piegarli, sceglierli e imparare ad allacciarsi le scarpe con Pepetta, la cassapanca.

Vedrete la sedia Dindola e potrete provare a girarla in tutte le posizioni, sedia bassa, sedia alta e dondolo. Ma vedrete che la useremo anche con qualche funzione in più…

La libreria Leggola cosa diventerà? Quello che vorranno i bambini in giro per la fiera! …un garage, una fattoria, una casetta… !

Inoltre avremo a disposizione Tavoluccico, il tavolo luminoso e multigioco, per raccontare le nostre storie trasparenti, sperimentare con i materiali e giocare con la luce.

Come arredare la cameretta?

Inoltre, su appuntamento, faremo delle consulenze gratuite sull’arredamento e sulla sistemazione della camera e della casa a misura di bambino, non solo con i nostri mobili.

Vi spiegheremo come organizzare la stanza dei bimbi perché sia in sicurezza e adatta alle esigenze a seconda della fascia d’età. I principi pedagogici che ci guidano sono, come sapete, il metodo Montessori e quello delle scuole di Reggio Emilia. La libertà e l’autonomia sono esperienze importanti da proporre ai bambini sin dalla più tenera età e lo spazio che vivono può offrire loro questa possibilità. Scriveteci una mail a info@ninidesign.it per prenotare la vostra consulenza gratuita.

Vi aspettiamo!

week end bambini

Il 25 e il 26 gennaio 2020 a Roma ci sarà un week end dedicato a bambini e genitori, fra educazione alimentare, approccio Montessori e Reggio Children.

Nello studio di Nini abbiamo in programma incontri di approfondimento per genitori e laboratori per bambini.
La mattina sarà dedicata a un incontro teorico per genitori, neo-genitori, futuri genitori. Due incontri per neo genitori e futuri genitori con una nutrizionista e una psicologa pediatrica su alimentazione e autonomia, con/per bambini da 0 a 3 anni, con particolare attenzione alla pedagogia Montessori.
Il pomeriggio avranno luogo i laboratori per bambini da 1 a 7 anni a partire dalle 15,45. Dedicati a due diverse fasce d’età (da 4 a 7 anni, e da un anno e mezzo fino a 3 anni) i nostri laboratori creativi per bambini stimolano la loro curiosità offrendo uno spazio per esplorare ed inventare!

 

SABATO 25 GENNAIO mattina:

L’autonomia nei bambini fra 0 e 3 anni.

Preparare la casa e impostare la routine. Consigli di attività adeguate per ogni fascia d’età fra zero e 3 anni.

11,00-12,30

Incontro per genitori con la psicologa pediatrica Giulia Albino.

Costo: Per la partecipazione all’incontro si chiede un contributo libero a partire da 5 euro a persona.

Per ragioni di spazio e sicurezza l’incontro sarà a numero chiuso (massimo 8 adulti). Per lo stesso motivo possiamo accogliere solo bambini entro i 12 mesi ad accompagnare i genitori.

È consigliata la prenotazione.  

DOMENICA 26 GENNAIO mattina:

Svezzamento e autosvezzamento.

Come preparare i cibi per evitare soffocamento e come presentarli per stimolare l’interesse del bambino.

11,00-12,30

Con Federica Pasiti (nutrizionista) e Giulia Albino (psicologa pediatrica).

Costo: Per la partecipazione all’incontro si chiede un contributo libero a partire da 5 euro a persona.

Per ragioni di spazio e sicurezza l’incontro sarà a numero chiuso (massimo 8 adulti). Per lo stesso motivo possiamo accogliere solo bambini entro i 12 mesi ad accompagnare i genitori.
È consigliata la prenotazione.

SABATO 25 e DOMENICA 26 GENNAIO pomeriggio:

Laboratori per bambini sul tavolo luminoso:

SPERIMENTIAMO COLORI!

h.15.45 – 17.15 Laboratorio creativo per bambini da 4 a 7 anni.
h. 17.15 – 18.30 Laboratorio creativo per bambini da 1 anno e mezzo a 3 anni.
Questo tavolo retroilluminato è uno strumento fondamentale nelle scuole di Reggio Emilia, il cui metodo educativo è famoso nel mondo per stimolare creatività e fantasia.
Divisi per fasce d’età, i bambini avranno la possibilità di sperimentare uno strumento magico: il tavolo luminoso! Da 1 anno e mezzo a 7 anni.
Attraverso la lettura e la manipolazione dei colori e di diversi materiali, i piccoli avranno modo di sperimentare un percorso sensoriale in cui la luce è protagonista, strumento e mezzo per liberare il pensiero creativo.
Nel corso del laboratorio verrà offerta la merenda, con una breve presentazione da parte della nutrizionista Federica Pasiti.
Durante il laboratorio per i bambini la psicologa pediatrica, la nutrizionista e l’architetto saranno a disposizione per consigli e brevi consulenze a proposito di temi riguardanti i bambini, le loro necessità e i loro spazi. Costo: Per la partecipazione al laboratorio si chiede un contributo di 10 euro a bambino.
Tutte le attività si svolgeranno a Roma, in via degli Zingari 37, fermata della metro Cavour.

Un regalo Montessori Natale 2019…👉Ecco il programma del nostro show room Nini, naticonleali per Natale 2019 e per il 2020! Mobili Montessori e molto di più.
🎁🎁🎁Saremo aperti tutta la settimana, compresi sabato e domenica fino a Natale. 🎅🎅🎅

Regali:

Nel nostro piccolo show room, oltre ai nostri mobili per bambini di ispirazione Montessori, potrete trovare alcune piccole idee regalo:
🍽Le tovagliette, o placemat, un progetto in collaborazione con OfficineAdda.
🧻I fasciatoi portatili, da attaccare alla borsa o al passeggino.
🌿I sacchettini di fibra d cocco con i semini di menta, da seminare e curare a casa.
🥳I nostri “kit festa” da regalare ai vostri invitati: set di matite e piccolo album da disegno, il kit SOS per andare al ristorante con i bambini evitando il tablet.

Baby-book-crossing:

Venerdì 6 dicembre inaugureremo il nostro 🤓baby-book-crossing, che ospiteremo nella nostra libreria frontale Leggola!
Se i vostri bimbi stanno crescendo e vi siete stufati dei soliti libri, venite a scambiarli da noi. Lasciate il vostro libro e prendetene uno a vostra scelta!

Corsi e laboratori:

👉È anche uscito il programma dei laboratori per i primi mesi del 2020!

💭💡Abbiamo un sacco di idee che ci frullano per la testa! Abbiamo in programma 4 laboratori per i più piccoli: 2 saranno in collaborazione con OfficineAdda, altri 2 saranno all’interno di 2 eventi più strutturati a gennaio e marzo, in cui il nostro show-room ospiterà delle presentazioni e interventi di alcuni esperti in fatto di infanzia: di nutrizione, di psicologia, di educazione e naturalmente sul metodo Montessori.
Ecco il calendario dei nostri laboratori:

– 🌟25 o 26 gennaio: Il tavolo luminoso: i mille usi nel metodo Reggio Children. Laboratorio per i bambine e le bambini e interventi di esperti per i genitori durante il week end.

🎭15 febbraio: Colora e decora la tua maschera di carnevale.

– 🌟21 o 22 marzo: Il tavolo luminoso: i mille usi nel metodo Reggio Children. Laboratorio per i bambine e le bambini e interventi di esperti per i genitori durante il week end.

– 🐇28 marzo: Decorazione della carta con rullo e biglietti d’auguri personalizzati. Aspettando la Pasqua.

– 🥦18 aprile Le rose nell’insalata, laboratorio ispirato a Munari.

Che ne dite del nostro programma per Natale 2019 e per il 2020? Nini, nati con le ali, sono mobili Montessori…e molto di più.

Un libro per bambini da leggere insieme: oh-oh!

Vi consigliamo un delizioso libro per bambini dai 18 mesi, da leggere insieme: Oh-Oh! di Chris Haughton, vincitore del Premio Andersen 2013 per i libri 0-6 anni.

Come ci vedono i nostri figli

Vi siete mai chiesti come vi descriverebbe vostro figlio o vostra figlia?

Sicuramente ci considerano vecchi, perché abbiamo taaanti anni, più di quanto loro sappiano contare o immaginare. Potremmo anche essere considerati alti (dal loro punto di vista), o ciccioni, o bellissimi (la mamma si sa, è sempre bellissima).

Ma se nostro figlio si perdesse e uno sconosciuto gli chiedesse: com’è la tua mamma?

Una lettura per bambini ci dà una risposta

 Oh-Oh! è un libro per bambini dai 18 mesi in su. Parla di un piccolo gufo che si perde nel bosco cadendo dal nido: uno scoiattolo lo aiuta a ritrovare la sua mamma, tra mille equivoci. Perché la mamma è gigante, ma non è un orso, ha le orecchie a punta, ma non è un coniglio, ha gli occhi grandi, ma non è una rana!

Quando finalmente il piccolo gufo ritrova la sua mamma si festeggia, e invita i nuovi amici a mangiare i biscotti nel nido.

Si tratta di una storia semplice, da leggere e rileggere insieme un sacco di volte, che però sa essere molto divertente giocando sugli equivoci. Dal momento che presenta delle formule che si ripetono, può essere anche una buona storia della buona notte.

Illustrazioni per i più piccoli

Un altro elemento interessante di questo libro sono le illustrazioni, perché sono molto particolari, semplici e definite, oltre che espressive e colorate. Il bravissimo illustratore gioca con forme e colori non comuni, per un effetto onirico e misterioso. In effetti Chris Haughton non è un illustratore qualsiasi. Leggiamo dalla sua pagina personale e dalla sua pagina Instagram, del suo impegno verso i paesi in via di sviluppo e verso la causa ambientalista: è autore infatti di una linea di tappeti prodotti in Nepal nel pieno rispetto della manodopera locale e dell’ambiente. Tappeti che riprendono appieno la grafica e i colori dei suoi libri, quindi molto adatti a un pubblico infantile.

Se poi i vostri figli si appassionassero tanto alla storia e ai suoi simpatici e curiosi personaggi, a questo link trovate alcune attività proposte dall’autore scaricabili gratuitamente… Attività perfette per il nostro Tavoluccico, il piano luminoso per bambini di Nini, che potete acquistare on-line qui o su Amazon.

E se mio figlio si perdesse per davvero?

È una delle paure peggiori di ogni genitore. Ho trovato consigli utili in questo articolo qui.

giocare coi colori

I libri che consigliamo possono essere di spunto per sperimentare e giocare con i colori, mischiarli, sovrapporli anche sul nostro Tavoluccico, il tavolo luminoso! Questo piano luminoso per bambini e bambine si ispira a quelli realizzati negli atelier creativi delle scuole di Reggio Emilia.

Il primo è un grande classico della letteratura per l’infanzia, Piccolo blu e piccolo giallo, di Leo Lionni. Una bella storia di amicizia fra due pallini, uno blu e l’altro giallo, che quando si abbracciano diventano verdi, tanto che le rispettive famiglie non sanno riconoscerli. Sembra un libro spensierato e anche un po’ stupido, ma improvvisamente diventa profondo e impegnativo. Confesso che alla prima lettura sono rimasta spiazzata. Soprattutto nel momento, degno di una tragedia greca, in cui i genitori non riconoscono i figli! Ma state tranquilli, bambine e bambini non si impressionano tanto quanto una mamma! Sfiora temi come diversità, identità, accoglienza… che sta all’adulto presentare al bambino durante la lettura, quando è il momento… Con i più piccoli, invece, il libro è un ottimo strumento per approcciare i colori primari e i derivati, le sovrapposizioni, le mescolanze, magari proprio giocando su un piano luminoso per bambini.

Il secondo libro per bambini è una scoperta recente, di Javier Sáez Castán, La merienda del señor Verde. Un giorno il signor Verde invita a casa sua il signor Giallo, il signor Blu, il signor Porpora ecc… e con loro apre una porta misteriosa che li conduce a un mondo multicolore. Un testo un po’ magico, in cui i personaggi, dopo un iniziale disorientamento, faranno insieme scorpacciate di marmellate di tutti i colori (e sapori). I personaggi si ispirano poeticamente agli esseri umani dipinti da René Magritte.

Infine, un terzo libro che suggeriamo è Il corpo umano. Scheletro, muscoli e organi: un caleidoscopio di colori.
Questo volume, per bambini più grandi, è decisamente complesso, ma molto interessante. Disegni del corpo umano, intricatissimi e incomprensibili a occhio nudo, si svelano ancora una volta nel giocare coi colori: con l’osservazione attraverso lenti colorate.

bambino gioco sviluppo

Gioco e sviluppo del bambino sono strettamente connessi. Un bambino che gioca, infatti, osserva, sperimenta, scopre, ascolta, si relaziona. Di conseguenza, cresce. Abbiamo intervistato un’educatrice specializzata in psicomotricità per capire come funziona questo meccanismo.

Gioco e sviluppo

 

Quando nasce un figlio, l’idea di potere ricominciare a giocare può essere entusiasmante. Chi pensa alla pista delle macchinine, chi alle Barbie e chi ai Lego. Chi si dice “finalmente potrò comprare il Dolce-forno Harbert e capire come funziona”!

Quando arriva il momento però si capisce che la scelta dei giochi è una scelta educativa, dal momento che gioco e sviluppo del bambino sono strettamente connessi. La scelta dei giochi come oggetti da comprare o regalare, ma anche l’attività di giocare con i propri figli e le proprie figlie, a casa o all’aperto. Perché un bambino, quando gioca, cresce: impara dall’immedesimazione, dall’immaginazione, dall’empatia, dalla sperimentazione.

Noi amiamo giocare, e lo facciamo anche con i nostri mobili, quindi ci siamo interrogate molto su questo tema. E ne abbiamo parlato con Natalia De Armas, un’educatrice specializzata in psicomotricità.*

Maria Montessori diceva che ‘il gioco è il lavoro del bambino’, cosa significa per te?

Il gioco è alla base della conoscenza, perché è il principale strumento di espressione dei bambini, da cui acquisiscono nozioni su se stessi, gli altri e il mondo.

Il gioco insegna a apprendere, a orientarsi nello spazio e nel tempo, a manipolare e costruire, a stabilire relazioni e a comunicare. Ma non solo. Il gioco consente di comprendere e capire il proprio corpo in relazione agli altri e allo spazio. È quindi un elemento privilegiato e indispensabile per lo sviluppo integrale del bambino perché include la dimensione motoria, cognitiva, affettiva e sociale.

Quando il bambino gioca con l’adulto

 

La condivisione di alcuni momenti di gioco durante la giornata con una persona adulta, sia esso genitore o un’altra figura come un insegnante un nonno o altro parente, è molto importante.

Sappiamo bene che i ritmi della società ci impongono una riduzione del tempo dedicato al gioco condiviso, libero da distrazioni come cellulare, televisione o lavoro, ma gli adulti rimangono un punto di riferimento fondamentale per i più piccoli.

È l’adulto, infatti, che deve garantire le condizioni di sicurezza dello spazio e dei materiali dedicati al gioco, ma anche la trasmissione di conoscenza. Un bambino piccolo ha bisogno di momenti in cui essere accompagnato da un adulto nel gioco. Ciò gli è necessario per acquisire sicurezza, capire l’importanza delle regole, imparare a relazionarsi con l’altro.

Crescendo diventerà sempre più importante la relazione e il gioco con i coetanei, imparando il confronto alla pari, la condivisione e la gestione del disagio e della rabbia.

Quando il bambino gioca da solo

 

D’altro canto, però, i bambini per crescere devono anche imparare a giocare da soli. Senza la costante presenza di qualcuno che li aiuti possono sviluppare strumenti e sistemi per non annoiarsi.

Ed è vero, infatti, che la noia stimola la fantasia! Perché aiuta l’immaginazione e il libero fluire di pensieri, allenando la creatività.

Una caratteristica del nostro design è l’attenzione agli stimoli. Ma per farlo abbiamo scelto materiali e forme semplici. Per un’attenzione alla sostenibilità, ma anche perché ci sembrava la scelta più adeguata.  

Sembra quasi una contraddizione, ma forse materiali più tecnologici potrebbero stimolare di più il bambino?

Il mondo è in continua evoluzione tecnologica, ma questa tecnologia non è strettamente necessaria per i bambini, almeno fino ai 6 anni.

I giochi non tecnologici e non figurativi, che lasciano lo spazio alla fantasia, allo sviluppo delle proprie inclinazioni, che risvegliano immaginazione e creatività, sono strumenti ben più adeguati.

Viva i giochi semplici!

 

Del resto ci ricordiamo anche noi che da piccoli una scatola poteva essere un’auto, un aereo, un nascondiglio. Una sedia o un tavolo potevano diventare una grotta, una casa o un treno**. Un libro senza testo, che contiene solo immagini, può raccontare tante storie quante le persone che lo leggono.

Il bambino che gioca sta crescendo, ma quanti e quali giochi servono per crescere?

Molto spesso crediamo che siano necessari molti giochi, ma le cose di tutti i giorni possono far giocare i bambini per ore e ore. Alcuni semi, un po’ di terra, una pentola, un tavolo, un panno, una corda o il letto stesso del bambino. Basta poco a liberare creatività e fantasia, favorendo lo sviluppo nel suo complesso. Sperimentare e giocare con la luce, le forme e i colori, può essere un’attività educativa dai mille risvolti.

Al contrario, invece, sta aumentando l’uso di giochi in cui i bambini sono semplicemente spettatori, o che cercano di stimolare precocemente i bambini.

Non esagerare con giochi tecnologici e iper stimolanti

 

Sdraiette autovibranti, giochi dai mille suoni e musichette, luci colorate, rendono il bambino passivo e contribuiscono a creare dipendenza. Per i bambini che utilizzano questo genere di giochi, sarà più facile annoiarsi senza uno stimolo sonoro o visivo a portata. Avremo sempre più a che fare con bambini in sovrappeso, con difficoltà comportamentali, con deficit di attenzione e altre difficoltà.

È giusto cercare di tranquillizzare a ogni costo i bambini particolarmente vivaci?

A volte il costante movimento del bambino manda in allarme i genitori, e si ricorre a stratagemmi per tenerli tranquilli. Tablet, televisione o altri strumenti tecnologici hanno il potere di “ipnotizzare” il bambino fin dalla tenera età. Un potere che, però, se non viene accuratamente “dosato”, può portare a dipendenza e incapacità di gestire tempo e gioco in assenza di questi mezzi.

Noi adulti dobbiamo ricordarci che non è sempre necessario contenere la vivacità. A volte possiamo seguire le cavalcate immaginarie dei nostri bambini e lasciarci travolgere! Può essere esaltante anche per noi, ricordandoci che così parteciperemo attivamente alla loro crescita, divertendoci.

 

*Natalia ha sviluppato la sua professione in ambito socio-educativo con bambini da 0 a 3 anni e le loro famiglie, offrendo workshop sul legame, il gioco e lo sviluppo psicomotorio in contesti di vulnerabilità sociale. Ha lavorato anche nell’area clinica con bambini dai 2 ai 16 anni di età con difficoltà scolastiche, motorie, relazionali e comportamentali e diverse patologie come la sindrome di Down, l’agenesia del corpo calloso, il disturbo dello spettro autistico, eccetera.

**a questo proposito leggete La sedia blu, ed. Illustrata Babalibri di Claude Boujon.

libreria montessori

Perché una libreria montessori, frontale, nella cameretta, può essere uno stimolo importante per il bambino?

Perché gli propone i libri, fin dalla più tenera età, come compagni di gioco: riconoscibili, familiari, accessibili. In questo modo i libri diventeranno compagni di crescita importanti, fonte di conoscenza, ispirazione e immaginazione.

L’importanza della lettura nella prima infanzia.

Molti studi scientifici dimostrano quanto sia importante la lettura per i bambini, per sviluppare attenzione, empatia, curiosità. Aiuta a sviluppare il linguaggio, arricchisce il vocabolario. Ma, a parte la scienza…

Leggere con i propri figli è bello!

Abbracciarli e ritrovare quel momento di intimità, quando loro si lasciano cullare dalla tua voce e tutti insieme si va alla scoperta di una nuova dimensione, che aiuta la tranquillità, la concentrazione e crea un linguaggio comune.
Per noi questo è un momento quotidiano molto prezioso, e a dirla tutta anche una strategia nei momenti di crisi familiare quando i decibel superano la soglia della tolleranza e la situazione sembra sfuggirci di mano.

Impugnare un libro diventa un’arma a favore del relax, della concentrazione, della tranquillità.

Leggere e rileggere tante volte.

Ogni bambino ha i suoi libri preferiti che conosce a memoria: rileggere la stessa storia infinite volte tranquillizza, aiuta la comprensione e l’elaborazione dei concetti.

La ripetizione è il segreto della perfezione.

Lo diceva già Maria Montessori in La scoperta del bambino. Fare e ripetere per il bambino è fondamentale, sia nelle azioni, che piano piano acquisiranno sicurezza e saranno sempre più precise, sia nell’ascolto e nella lettura.

Mano a mano, rileggendo, sfogliando, osservando le illustrazioni, il libro acquisirà per il bambino sempre più significato.

Nella nostra serie di mobili non poteva mancare Leggola, la libreria montessori.

La libreria frontale è uno strumento indispensabile per i bambini non ancora capaci a leggere, perché possono scegliere autonomamente i libri guardando la copertina. È infatti un mobile che si trova in tutte le scuole dell’infanzia e negli asili nido.

Sfruttando la sua forma abbiamo pensato di rendere la nostra libreria montessoriana veramente tridimensionale, con qualcosa in più, dando la possibilità di un utilizzo del retro.
Davanti l’immaginazione parte dai libri, dietro parte dal gioco simbolico: una casetta per le bambole, o un garage, o una fattoria…per immaginare altre storie.

Autonomia e sicurezza.

L’esercizio dell’autonomia è importantissimo, scegliere da soli fa sentire grandi, consapevoli. Spesso infatti i cosiddetti “capricci” dei bambini sono semplicemente desideri di autonomia non realizzati. La possibilità di avere un mobile alla propria misura, accessibile e sicuro, permette ai bambini di realizzare il loro desiderio di autonomia, lasciando ai genitori la tranquillità della sicurezza.

cameretta montessori

Le filastrocche e le cantilene aiutano la memoria e la concentrazione, e aiutano a imparare parole nuove, anche in lingue straniere.

Ecco le filastrocche della nostra community!

 

Row, row, row your boat
Gently down the stream,
Merrily merrily, merrily, merrily
Life is but a dream

Row, row, row your boat
Gently down the brook,
If you catch a little fish
Please let it off the hook

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Round and round the garden
Chasing teddy bears.
One step, two step,
Three step, tickley everwhere!
Round and round the mulberry bush,
Like a little hare,
One Step, two step,
Tickly under there!

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Mary, Mary, quite contrary,
How does your garden grow?
With silver bells, and cockle shells,
And pretty maids all in a row.

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Twinkle, twinkle, little star,
How I wonder what you are!
Up above the world so high,
Like a diamond in the sky.

When this blazing sun is gone,
When he nothing shines upon,
Then you show your little light,
Twinkle, twinkle, through the night.

Then the traveller in the dark
Thanks you for your tiny spark;
He could not see where to go,
If you did not twinkle so.

In the dark blue sky you keep,
And often through my curtains peep,
For you never shut your eye
Till the sun is in the sky.

As your bright and tiny spark
Lights the traveller in the dark,
Though I know not what you are,
Twinkle, twinkle, little star.

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Ainsi font, font, font,
Les petites marionnettes,
Ainsi font, font, font,
Trois p’tits tours et puis s’en vont.

Les mains aux côtés,
Sautez, sautez, marionnettes,
Les mains aux côtés,
Marionnettes, recommencez.

Mais elles reviendront,
Les petites marionnettes,
Mais elles reviendront,
Quand les enfants dormiront.

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Tombolo Dondolo sul muro sedeva,
Tombolo Dondolo dal muro cadeva;
e non bastarono a metterlo in pié
tutti gli uomini e i cavalli del Rè.

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Dondola dondola il cavallino
porta in sella l’allegro bambino
insieme cavalcano verso il tramonto
e si preparan per il giro del mondo,
insieme cavalcano incontro alla sera
attraversano i monti e la selva più nera.
In mezzo al deserto o nel mare aperto fra cow – boys ed indiani
nei villaggi africani
o fra le rovine degli antichi egiziani,
in mezzo alle umide risaie cinesi
visitano insieme civiltà e paesi.
Sfidano mostri, stregoni e draghi
grazie a pozioni di potenti maghi
ed ogni avventura è una grande occasione
per far correre libera l’immaginazione.

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il cavallo del vecchietto va zoppetto, va zoppetto
il cavallo del giovanotto va a trotto, va a trotto
il cavallo del mio compare come il vento sa … volare!!

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C’era una volta il tonnetto Totonno
che ogni mattina cascava dal sonno,
mentre la sera per farlo dormire
la mamma tonna doveva impazzire.
Il babbo tonno con voce profonda
cantava ninna sul ritmo dell’onda,
ma un occhio solo chiudeva Totonno
mentre suo padre moriva di sonno.

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Su su su cavalo
La mama è andata al balo
Con le tetine piene
Per darle a le putele
Le putele no le vol
Pichete pachete sul culon!

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Trotta trotta cavallino
per la strada del mulino
il mulino non c’è più
trotta trotta cadi giù!