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Da leggere insieme: i consigli di Nini
Un libro per giocare con forme e colori!
Oggi vi parlo di Oh-Oh! di Chris Haughton, vincitore del Premio Andersen 2013 per i libri 0-6 anni.
Parla di un piccolo gufo che si perde cadendo dal nido, uno scoiattolo lo aiuta a ritrovare la sua mamma tra mille equivoci. Quando finalmente si ritrovano, mamma gufo invita tutti gli animali a mangiare biscotti nel nido. Una storia molto semplice, che però sa essere molto divertente, che gioca sugli equivoci. Grazioso è come il gufetto descrive la mamma allo scoiattolo (e tutti a questo punto ci domandiamo come ci descriverebbero i nostri figli) L’altro elemento interessante sono le illustrazioni, perché molto semplici e definite, oltre che espressive e colorate. Il bravissimo illustratore gioca con forme e colori non comuni, per un effetto onirico e misterioso.
Se poi i vostri figli si appassionassero tanto alla storia quanto i miei, a questo link trovate alcune attività proposte dall’autore del libro scaricabili gratuitamente…attività perfette per il nostro tavolo luminoso!
consigli di lettura bambini

I libri che consigliamo possono essere di spunto per sperimentare e giocare con i colori, mischiarli, sovrapporli…anche sul nostro Tavoluccico, il nostro tavolo luminoso!

Il primo è un grande classico della letteratura per l’infanzia, Piccolo blu e piccolo giallo, di Leo Lionni. Una bella storia di amicizia fra due pallini, che essendo uno blu e l’altro giallo, quando si abbracciano diventano verdi e i genitori non li riconoscono più. Sembra un libro spensierato e anche un po’ stupido, che improvvisamente diventa terribilmente profondo e impegnativo. Confesso che alla prima lettura sono rimasta spiazzata. Dei genitori che non riconoscono i figli, degno di una tragedia greca! I bambini non si impressionano tanto quanto una mamma, tranquilli. è un buono spunto per giocare con i colori primari e i derivati, le sovrapposizioni, le mescolanze…su un tavolo luminoso!

Il secondo libro è una scoperta recente, di Javier Sáez Castán, La merienda del señor Verde. Un giorno il signor Verde invita a casa sua il signor Giallo, il signor Blu, il signor Porpora ecc… e con loro apre una porta misteriosa che li conduce a un mondo multicolore, in cui, dopo un iniziale disorientamento, faranno scorpacciate di marmellate di tutti i colori (e sapori). I personaggi si ispirano poeticamente a Magritte.

Il corpo umano. Scheletro, muscoli e organi: un caleidoscopio di colori.
Questo libro, per bambini più grandi, è decisamente complesso, ma molto interessante. Disegni del corpo umano, intricatissimi e incomprensibili a occhio nudo, si svelano quando vengono osservati con delle lenti colorate.

libreria montessori

Leggere con i bambini. Abbracciarli e ritrovare quel momento di intimità, quando loro si lasciano cullare dalla tua voce e tutti insieme si va alla scoperta di una nuova dimensione, che aiuta la tranquillità, la concentrazione e crea un linguaggio comune.
Per noi questo è un momento quotidiano molto prezioso, e a dirla tutta anche una strategia nei momenti di crisi familiare quando lai decibel superano la soglia della tolleranza e la situazione sembra sfuggirci di mano.
Ogni bambino ha i suoi libri preferiti che conosce a memoria: rileggere la stessa storia infinite volte tranquillizza, aiuta la comprensione e l’elaborazione dei concetti.
Per i piccoli trovare il proprio libro del cuore, riconoscendolo al volo dalla copertina, è una conquista dell’autonomia.
Per questo fra i nostri mobili non poteva mancare Leggola, la libreria frontale.
Sfruttando la sua forma abbiamo pensato di renderla veramente tridimensionale, dando la possibilità di un utilizzo del retro.
Davanti l’immaginazione parte dai libri, dietro parte dal gioco simbolico: una casetta per le bambole da arredare e per immaginare altre storie.

cameretta montessori

Le filastrocche e le cantilene aiutano la memoria e la concentrazione, e aiutano a imparare parole nuove, anche in lingue straniere.

Ecco le filastrocche della nostra community!

 

Row, row, row your boat
Gently down the stream,
Merrily merrily, merrily, merrily
Life is but a dream

Row, row, row your boat
Gently down the brook,
If you catch a little fish
Please let it off the hook

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Round and round the garden
Chasing teddy bears.
One step, two step,
Three step, tickley everwhere!
Round and round the mulberry bush,
Like a little hare,
One Step, two step,
Tickly under there!

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Mary, Mary, quite contrary,
How does your garden grow?
With silver bells, and cockle shells,
And pretty maids all in a row.

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Twinkle, twinkle, little star,
How I wonder what you are!
Up above the world so high,
Like a diamond in the sky.

When this blazing sun is gone,
When he nothing shines upon,
Then you show your little light,
Twinkle, twinkle, through the night.

Then the traveller in the dark
Thanks you for your tiny spark;
He could not see where to go,
If you did not twinkle so.

In the dark blue sky you keep,
And often through my curtains peep,
For you never shut your eye
Till the sun is in the sky.

As your bright and tiny spark
Lights the traveller in the dark,
Though I know not what you are,
Twinkle, twinkle, little star.

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Ainsi font, font, font,
Les petites marionnettes,
Ainsi font, font, font,
Trois p’tits tours et puis s’en vont.

Les mains aux côtés,
Sautez, sautez, marionnettes,
Les mains aux côtés,
Marionnettes, recommencez.

Mais elles reviendront,
Les petites marionnettes,
Mais elles reviendront,
Quand les enfants dormiront.

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Tombolo Dondolo sul muro sedeva,
Tombolo Dondolo dal muro cadeva;
e non bastarono a metterlo in pié
tutti gli uomini e i cavalli del Rè.

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Dondola dondola il cavallino
porta in sella l’allegro bambino
insieme cavalcano verso il tramonto
e si preparan per il giro del mondo,
insieme cavalcano incontro alla sera
attraversano i monti e la selva più nera.
In mezzo al deserto o nel mare aperto fra cow – boys ed indiani
nei villaggi africani
o fra le rovine degli antichi egiziani,
in mezzo alle umide risaie cinesi
visitano insieme civiltà e paesi.
Sfidano mostri, stregoni e draghi
grazie a pozioni di potenti maghi
ed ogni avventura è una grande occasione
per far correre libera l’immaginazione.

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il cavallo del vecchietto va zoppetto, va zoppetto
il cavallo del giovanotto va a trotto, va a trotto
il cavallo del mio compare come il vento sa … volare!!

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C’era una volta il tonnetto Totonno
che ogni mattina cascava dal sonno,
mentre la sera per farlo dormire
la mamma tonna doveva impazzire.
Il babbo tonno con voce profonda
cantava ninna sul ritmo dell’onda,
ma un occhio solo chiudeva Totonno
mentre suo padre moriva di sonno.

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Su su su cavalo
La mama è andata al balo
Con le tetine piene
Per darle a le putele
Le putele no le vol
Pichete pachete sul culon!

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Trotta trotta cavallino
per la strada del mulino
il mulino non c’è più
trotta trotta cadi giù!

tavolo retroilluminato montessori
Esplorare la natura, raccogliendo le foglie, guardandole in trasparenza, impilando legnetti e biglie.
Studiare le forme e i colori sovrapponendoli tra loro e scoprendone le magie.
Sono due attività che i bambini adorano,  di cui ho scoperto le infinite possibilità educative e pedagogiche nell’esperienza della scuola di Reggio Emilia, che i miei figli hanno avuto modo di frequentare per un anno. Una pedagogia conosciuta nel mondo in cui il bambino è il protagonista del suo spazio che può reinterpretare attraverso mille linguaggi.
Uno strumento di sperimentazione presente in tutte le scuole di Reggio è il tavolo luminoso, una superficie retroilluminato che guida la curiosità, la motivazione e l’immaginazione, permettendo ai bambini di concentrarsi sui dettagli e incoraggiandoli a riflettere e sperimentare. Si possono usare molti materiali sulla superficie luminosa: fiches colorate trasparenti da sovrapporre, forme di lettere, numeri, forme geometriche per comporre mandala e giocare con le simmetrie, radiografie, costruzioni, acetati disegnati, specchi, poligoni, materiali artistici, colori, sabbia, elementi naturali come foglie, pigne.
Tavoluccico è anche di più: togliendo il piano retroilluminato abbiamo un piano contenitore, dove si può giocare con tutti quei pezzettini piccoli che potrebbero spargersi ovunque: perline, sabbia, chiodini, sassi, semi… e continuare a inventare.
reggiochildren

“La fantasia fa parte di noi come la ragione, ed esplorarla è un modo per guardare dentro noi stessi”: Gianni Rodari, spiegava così, con due frasi precise, a che cosa serve la fantasia. Imparare a usarla, proseguiva, significa imparare a usare uno strumento coraggioso e potente, che offre soluzioni originali a ogni problema. E la fantasia dei bambini è ancora più capace di quella degli adulti di scavalcare la banalità e di creare nuovi mondi e nuove avventure.

Ecco perché Rodari propose a noi lettori la Grammatica e poi gli Esercizi della fantasia. La sua idea era quella di proporre una Fantastica così come esiste una Logica, secondo l’intuizione che fu del poeta tedesco Novalis e che Rodari lesse, giovane maestro neodiplomato, restandone profondamente colpito. Una Fantastica è uno strumento cognitivo con cui costruire storie, e lo si può esercitare e utilizzare liberamente ogni giorno.

La Grammatica della fantasia, che della Fantastica contiene i fondamenti teorici, venne dedicata alla città di Reggio Emilia, dove lo scrittore incontrò i ragazzi, gli educatori e la cittadinanza nel 1972, e ispirò Loris Malaguzzi per la definizione del suo metodo educativo conosciuto in tutto il mondo come “Reggio approach”. Ma già da tempo nelle scuole reggiane, si era aperto un atelier in cui i bambini vengono invitati a esprimersi attraverso i “cento linguaggi”, cioè i cento accessi alla realtà che nascono dall’insieme delle sue modalità espressive: quelle fisiche, emotive e logiche. E dove e si costruiscono storie sperimentando liberamente e lasciando correre la fantasia. È così, spiegava Malaguzzi, che i bambini costruiscono da soli, con le proprie mani e le proprie emozioni insieme al proprio cervello, la propria intelligenza.

E gli adulti? Gli adulti sono invitati a rendere tutto questo possibile costruendo ambienti adatti e stimolanti, e facendosi invisibili mentre i bambini esplorano da soli.

Educare alla fantasia cioè non significa imporre la propria conoscenza, né tantomeno pilotare l’espressione del bambino. La fantasia aiuta a sviluppare i linguaggi, i ragionamenti, il carattere. Non abbiate paura di perdere l’aderenza alla realtà: anzi la realtà si affronta meglio con la fantasia. Tanto più che i nostri sensi, a partire dalla vista, non vendono una realtà asettica e ferma, ma la interpretano, la adattano: l’immaginazione è un potente atto creativo che si sovrappone ai sensi e usa i simboli per inventare e dare spessore. Ed ecco il terzo personaggio chiave di questa storia: Bruno Munari, geniale artista e designer, spesso accanto a Rodari nella creazione di percorsi narrativi ed educativi. È Munari, infatti, a illustrare molti dei racconti di Rodari, ma le sue non sono solo illustrazioni, didascalie grafiche: sono invenzioni creative a sé. Libere, come libera, scriveva, è la fantasia, che può “pensare qualunque cosa, anche la più assurda, incredibile, impossibile”.

Dalle intuizioni di Munari sono nati giochi e creazioni che si possono fare anche in casa, usando pochi semplici oggetti concreti ma moltissima, indispensabile, libertà.

Bibliografia: I cento linguaggi dei bambini, Loris Malaguzzi – Disegnare un albero, Bruno Munari – Grammatica della Fantasia, Gianni Rodari

cameretta montessori

Un ceffone, ogni tanto, fa bene”: era una confidenza ricorrente tra i genitori di un tempo (come i nostri!), quelli che ogni tanto, ai figli, uno sculaccione o uno schiaffo lo allungavano davvero. Un ceffone serviva a spaventare, a imporre la propria autorità, a ricordare chi è che comanda: a “raddrizzare” un figlio un po’ birbante. Ma c’è (e c’era) davvero bisogno di quelle botte? No. Semplicemente perché il ruolo del genitore non è quello cui si puntava a quei tempi, un ruolo che senza manifestazioni di supremazia si sgretola e perde di senso.
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