cameretta montessori

Ninnanì è un lettino basso, secondo le indicazioni montessoriane, con un’apertura comoda sul fondo e le sponde morbide per non cadere di lato. Ma c’è anche qualcosa di più, come in ogni Nini che si rispetti: il nostro letto diventa anche un luogo per raccontarsi storie e, quando si cresce, una libreria.

Ma perché un letto basso e senza sbarre?

Ricordo, la pancia iniziava a farsi vedere, e con due gemelli sarebbe davvero esplosa. Già iniziavo a pensare a dove farli dormire. Fu così che mi avventurai alla ricerca di soluzioni, e fu così che scoprii che mia madre aveva messo mio fratello su un materasso a terra perché sennò si buttava oltre le sbarre. E poi anche Maria Montessori lo diceva: con il materasso a 20 cm da terra il bambino, anche piccolissimo, ha l’autonomia di salire e scendere dal letto senza pericoli.

E fu così infine che, non senza un certo timore, decidemmo di provare.

Si perché al primo figlio c’è soprattutto il timore, di non sapere individuare i pericoli, di non essere in grado di proteggerlo.

Però fare un figlio è come buttare il cuore oltre l’ostacolo e quindi…perché no? È bella l’idea di non avere barriere, abbiamo pensato. Un bel messaggio per il domani.

Così ci siamo organizzati, abbiamo adattato la casa ai nuovi arrivati, qualche ritocco e poche altre accortezze… Una lucina notturno e la porta della cucina chiusa!

Per noi è stata una grande gioia potersi sedere accanto a loro per la storia della buona notte senza filtri, senza ostacoli da superare. Addormentarli insieme era semplice: seduti su una panchetta, una mano per uno, o un libro letto fino alla nanna.

I bambini sono liberi di entrare e uscire, certo, ma ognuno secondo la propria personalità. Due dei miei figli, quando avevano bisogno gridavano comunque fino a farsi venire a prendere, una invece no, lei ci raggiungeva gattonando o dormiva filato tutta la notte.

Una mattina che proprio non riuscivo ad alzarmi dalla stanchezza, ho visto i gemelli arrivare verso il mio letto. Vera, 10 mesi, era andata a prendere il fratello, per farlo smettere di piangere. Li ho visti così, che gattonavano verso di me. E allora ho pensato di aver fatto la scelta perfetta per noi.

0 commenti

Lascia un Commento

Vuoi partecipare alla discussione?
Fornisci il tuo contributo!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *